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Facebook: in arrivo funzione detox per il social, maschere in base alle emozioni, e docu-fiction su CR7

Facebook, intervenendo sia sull'esperienza utente che sui contenuti, sarebbe pronta a lanciare una funzione detox anche sulla piattaforma social e, nel contempo, sarebbe al lavoro su maschere smart suggerite in base alle emozioni, ed a una docu-fiction su CR7.

Internet e Social
Pubblicato il 9 luglio 2018, alle ore 18:47

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Facebook: in arrivo funzione detox per il social, maschere in base alle emozioni, e docu-fiction su CR7

Facebook, il grande social network in blu di Menlo Park, è impegnato in tante grandi e piccole novità, sovente spostando diverse feature da un’app all’altra del suo bouquet di piattaforme: è il caso della feature “non disturbare” che – in ottica anti dipendenza – segue il recente intervento in Instagram. Oltre a ciò, non mancano progetti per il futuro, come il riconoscimento delle emozioni dalle foto, e la probabile realizzazione di una docu-fiction su Cristiano Ronaldo.

Alla sua nascita, l’esigenza di Facebook era che gli iscritti alla piattaforma non perdessero alcuna novità: ecco la ragione di notifiche divenute via via sempre più invasive.

Oggi, alla luce di recenti studi di psichiatria relativi al funzionamento simile alla cocaina dei social, e tenuto conto di diversi interventi ad hoc anche da parte della concorrenza (Cook di Apple che ha presentato la feature detox di iOS 12 che congela le notifiche per un certo lasso di tempo), anche Zuckerberg si è deciso a favorire un uso morigerato delle proprie piattaforme.

Nei giorni scorsi è arrivata, su Instagram, la funzione “You’re all caught up”, che evita uno scroll eterno del NewsFeed allorché se ne sian già visti i post degli ultimi 2 giorni e, secondo una rivelazione del portale TechCrunch, toccherebbe a Facebook implementare qualcosa di similmente utile: il tutto avverrebbe con una funzione “non disturbare” – ancora non attivabile – che potrà essere impostata per bloccare le notifiche (vibrazione e suono compresi) da almeno 30 minuti ad infinitum, con particolareggiate possibilità d’intervento sul proprio calendario, in modo da non venir disturbati in coincidenza con impegni importanti, o con particolari fasi della giornata (es. col momento di andare a dormire).

Dal portale Mashable, invece, è giunta notizia di un’altra, eventuale, e a tratti inquietante, novità in salsa Facebook: nello specifico si tratta di un brevetto, depositato nel 2016 ma emerso solo nell’era post Cambridge Analytica, secondo il quale Menlo Park sarebbe in grado di riconoscere, dalle foto, le emozioni umane. Per fortuna, la finalità di una tal tecnologia, la cui implementazione potrebbe essere alquanto difficoltosa in Europa, dopo il varo del GPDR, avrebbe finalità del tutto creative, legate ad un’applicazione “smart” delle Masks in stile Snapchat: il progetto, in parole povere, sarebbe quello – identificato un volto triste – di suggerire, ad esempio, maschere ed effetti idonei, come le lacrimone di un clown.

Infine, Cristiano Ronaldo. Secondo la fanzine online Variety, Facebook vorrebbe negoziare con Cristiano Ronaldo, per il modico compenso di 10 milioni di euro, la realizzazione di una docu-fiction – in 13 episodi, sullo stile di “Tom vs. Time” dedicata alla star del football Tom Brady – da mandare in onda su Facebook Watch, la piattaforma – per ora solo americana – che Facebook ha allestito per erogare programmi (anche originali) in streaming e on demand (un po’ come la nostrana Mediaset Play).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Facebook, secondo le ultime notizie, lavora in due sensi allo stesso tempo divergenti e convergenti: quello dell'esperienza utente, resa sempre più a misura di utente (a volte troppo, al limite dello "stalking"), e quella dei contenuti, accresciuti costantemente, anche se troppo spesso a beneficio di quel Watch ancora non giunto in Italia.

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