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Facebook: celebrato il Safer Internet Day ricordando l’uso sicuro del social, acquisita una start-up per la blockchain

Facebook, acquistata una start-up impegnata nella blockchain, per supportare il suo sistema di micropagamenti su WhatsApp, ha celebrato anche il Safer Internet Day a suon di buoni consigli su come usare il proprio social in modo sicuro.

Internet e Social
Pubblicato il 6 febbraio 2019, alle ore 09:24

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Facebook: celebrato il Safer Internet Day ricordando l’uso sicuro del social, acquisita una start-up per la blockchain

Il 5 Febbraio passerà alla storia, in ambito hi-tech, per essere stato il Safer Internet Day, ovvero il giorno in cui si è celebrata la giornata mondiale della sicurezza online: anche Facebook, che nel frattempo ha colto l’occasione per mettere un piede nella blockchain, ha festeggiato la ricorrenza a suon di buoni consigli sul come vada usato correttamente il suo social .

In particolare, Menlo Park ha pubblicato diverse coloratissime slide che, tramite delle vignette, mostravano come utilizzare gli strumenti che la piattaforma Facebook mette a disposizione della sicurezza dei suoi utenti: tra questi, vi è l’autenticazione a due fattori, per blindare tramite gli SMS su smartphone il proprio account, e la corretta gestione delle amicizie, consentendo solo agli amici degli amici di inviare richieste di join, ed occultando – a occhi indiscreti – la lista di chi già è amico.

Molto utile, in ottica anti-stress, anche la possibilità di imporre una pausa alle notifiche, o di scegliere quelle che si desidera ricevere, mentre il “Portale per i genitori” fornisce consigli su come aiutare i propri figli ad affrontare la loro vita digitale e “Suggerimenti e funzioni di sicurezza” consente di eseguire il logout da remoto nel caso – precedentemente – ci si sia collegati a Facebook da un device non personale (“Dove hai effettuato l’accesso”).

Curiosamente, anche un altro particolare inerente Facebook proietta il social di Zuckerberg nella dimensione della sicurezza digitale: la rivista Bloomberg, nel Dicembre scorso, riportò l’indiscrezione secondo cui Facebook stesse lavorando ad una proprie criptomoneta, magari per supportare i micropagamenti di WhatsApp e, più o meno nello stesso periodo, partirono diverse ricerche di personale in cui si cercavano “data scientist, ingegneri un addetti marketing d’esperienza nel settore blockchain” da mettere alle dipendenze dell’ex PayPal David Marcus. 

Ora, il nuovo step in questa direzione si è avuto, secondo Cheddar.com, con l’acquisizione, solo parzialmente ammessa, della start-up londinese Chainspace che, tramite i contratti “smart basati” sulla blockchain (fanno scattare le clausole senza l’intermediazione di garanzia di un testimone) velocizzano i pagamenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Con le due iniziative riportare in sede di articolo, Facebook si pone al centro dell'attenzione, una volta tanto, per la sicurezza, e in senso positivo: fare educazione su come usare una piattaforma social è sempre una buona prassi, e - volendo cimentarsi nei micropagamenti - il ricorso alla blockchain può essere un'arma molto importante.

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