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Coronavirus, attenzione alle fake news che girano sui social

In questi giorni, come riportano il "Corriere della Sera" e "Open", stanno girando numerosi messaggi falsi su Whatsapp. Sulla questione pacchi acquistati dalla Cina, l'OMS dichiara che non ci sono problemi di contagio nel riceverli.

Internet e Social
Pubblicato il 30 gennaio 2020, alle ore 17:30

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Coronavirus, attenzione alle fake news che girano sui social

Come rivelato dalla mappa realizzata dagli esperti del Johns Hopkins Center for Systems Science and Engineering, ad oggi il Coronavirus (virus 2019-nCoV) ha afflitto oltre 7.700 persone, con 170 morti.

Dal grafico si può vedere che il virus è stato rilevato in Cina, Hong Kong, Taipei, Vietnam, Thailandia, Sri Lanka, India, Giappone, Nepal, e negli Emirati Arabi Uniti.

In Europa la situazione sembra ancora sotto controllo, poiché gli unici casi riscontrati provengono dalla Germania e dalla Francia. Nel nostro Paese i controlli sono molto alti; a Civitavecchia è stata fermata una nave di “Costa Crociere”. Una coppia (marito e moglie) di cinesi di Hong Kong, sono in questo momento in isolamento nell’ospedale Spallanzani, ma solo la donna ha febbre alta e problemi respiratori. Un altro 28enne cinese è stato controllato a Napoli dopo la febbre alta, ma fortunatamente si tratta solo di polmonite.

Le fake news sul Coronavirus

Purtroppo in questi giorni, soprattutto sui social network, si stanno diffondendo numerose fake news. Come riporta il sito “Open”, su Whatsapp stanno girando due audio in cui si sostiene che presso il Pronto Soccorso di Lecce sia giunto un cinese, da poco tornato da Wuhan, in gravi condizioni e che sia stato ricoverato poiché infettato dal Coronavirus.

In uno di questi audio si poteva sentire: “A Lecce un cinese è stato ricoverato per il Coronavirus! State alla larga!”. La notizia è falsa, poiché il primario Silvano Fracella ha smentito tutto. Si tratta infatti solamente di un docente che si era sottoposto ad un controllo precauzionale dopo un suo viaggio in Cina.

Un altro messaggio riportato dal “Corriere della Sera” che sta girando su Whatsapp è il seguente: “Sarebbe consigliabile non andare nei negozi cinesi per un breve-medio periodo, finché questo virus non sarà sconfitto. Il motivo? Molte persone e commercianti cinesi che lavorano in Italia hanno contatti continui con la catena di distribuzione nei loro ingrossi, dove tanti imprenditori vengono o sono passati per Wuhan per ovvi motivi di business nell’ultimo periodo”. Si tratta di un’altra fake news, poiché in Italia si stanno tenendo degli stretti controlli in tutti gli aeroporti per garantire la sicurezza nel nostro Paese.

I pacchi provenienti dalla Cina

Tanti utenti italiani in queste ore si stanno preoccupando anche per i pacchi acquistati su Alibaba, AliExpress, Wish e BangGood. Tutti questi e-commerce online provengono dalla Cina e, proprio per questo motivo, in tanti sono preoccupati che la trasmissione del Coronavirus possa avvenire anche in questa maniera.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) smentisce che il virus possa trasmettersi con i pacchi cinesi: “Riceverli non comporta alcun problema per il contagio. Se io tossisco sulla mano e passo un telefono, per esempio, ci può essere contagio ma il tempo di sopravvivenza del virus è molto, molto ridotto e forse dopo mezzora non può più contaminare persone”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Ci sta essere cauti su un virus che purtroppo sta colpendo molte persone asiatiche, ma farsi prendere dalla psicosi non è la strada giusta. Su WhatsApp, e anche su alcuni programmi televisivi, a volte l'argomento viene trattato nella maniera più sbagliata possibile, con il solo obiettivo di far spaventare le persone.

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