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Spotify vs YouTube: è scontro a suon di innovazioni tra le regine dello streaming

YouTube continua la sua inarrestabile diffusione, portando lo spin-off YouTube TV sui device Amazon Fire TV, mentre Spotify non sta a guardare e, anzi, rilancia in tema di podcast e interazione, su iOS, con i comandi vocali di Siri.

Software e App
Pubblicato il 1 ottobre 2019, alle ore 19:23

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Spotify vs YouTube: è scontro a suon di innovazioni tra le regine dello streaming

Le principali applicazioni per lo streaming musicale sono indubbiamente, allo stato attuale, Spotify e YouTube che, proprio nelle scorse ore, si sono appena scontrate a suon di novità a favore dei rispettivi, variegati, servizi.

Spotify, nello specifico, con l’arrivo di iOS 13, che permette di usare Siri con riproduttori audio di terze parti, ha rilasciato una beta nella quale permette il controllo di diverse sue funzioni attraverso i comandi vocali imposti a Siri, in modo analogo rispetto a quanto già possibile fare in ambito Android con Assistant. Tale novità, che permetterà di richiedere la riproduzione di una canzone, di un album o di una playlist, tratti dalla piattaforma in verde, al momento non coinvolge HomePod, e neanche Apple Watch che, sprovvisto d’un client ufficiale di Spotify, può fungere solo da telecomando per l’app installata su iPhone o iPad (aggiornato a iPadOS).

Un’altra grande novità varata dal colosso musicale di Stoccolma verte, invece, sui podcast, e risponde ad un bisogno palesato dagli utenti della piattaforma: si tratta della facoltà, attualmente legata alla versione mobile di Spotify, in seguito a un aggiornamento da server remoto, di aggiungere gli episodi del proprio podcast preferito a playlist esistenti e contenenti anche musica (dal menu contestuale dell’episodio), o di crearne di nuove, mettendo in sequenza varie puntate di un podcast.

Ultima novità in seno alla celebre piattaforma di verde vestita riguarda, ancora una volta, gli studenti, nuovamente beneficiati dalla promozione “Premium for Students”: quest’ultima, nel dettaglio, permette a chi frequenti un corso accademico ed abbia compiuto i 18 anni di poter ottenere tre mesi gratuiti di Spotify Premium (download musica, niente spot) scaduti i quali l’abbonamento costerà solo 4.99 dollari al mese, in luogo dei tradizionali 9.99.

Passando a YouTube, emergono tangibili i segni della conclamata pace tra Seattle e Mountain View, con YouTube TV (presente negli USA e inclusivo di una 70ina di canali TV visionabili tramite internet con, in più, dei contenuti Originals e la videoregistrazione cloud dei programmi) che, d’ora innanzi, in attesa che entro la fine dell’anno accada la stessa cosa con YouTube Kids, sarà disponibile (previa installazione) sulla piattaforma Amazon Fire TV e, quindi, sulle Fire TV di 2° e 3° generazione, sui Fire TV Cube 1 e 2, sui Fire TV Stick 4K e di 2° generazione, oltre che sulle smart tv di vari produttori (es. Element, Toshiba, Westinghouse, Insignia).

Anche YouTube ha avrebbe appena varato una sua promozione, questa volta a beneficio degli utenti dell’abbonamento (11.99 dollari al mese) YouTube Premium: in Germania, alcuni fortunati iscritti al nuovo servizio della grande Y, tramite alcuni pop-up, sono stati avvertiti della possibilità di richiedere, gratuitamente, un esemplare di un Google Home Mini, forse come estensione di un’iniziativa che, sempre in Europa, ha beneficiato alcuni iscritti a YouTube Music Premium (9.99 dollari/mese) e Google One.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Considerando che YouTube TV non è ancora presente in Italia, tra i due lotti di novità, quello più rilevante riguarda Spotify che, oltre a coccolarsi continuamente gli utenti sin dalla tenera età, ha assicurato loro alcune funzioni molto richieste, come l'aggiunta dei podcast alle playlist e, seppur solo sperimentalmente, anche su iOS, le interazioni con i comandi vocali.

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