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Instagram: svelato il mistero dei meme cancellati, fusione Direct/Messenger

Ormai risolto l'affaire dei meme cancellati, con una maggior attenzione, futura, verso i creatori di questi ultimi, Facebook ha fatto registrare una nuova tappa d'avvicinamento tra Instagram e Messenger: ecco di cosa si tratta.

Software e App
Pubblicato il 9 agosto 2019, alle ore 17:32

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Instagram: svelato il mistero dei meme cancellati, fusione Direct/Messenger

Instagram, la popolarissima app di photo-editing e photo-sharing creativo da tempo sotto l’egida di Facebook, che ne acquistò i servigi nel 2012 per la bella cifra d’un miliardo di dollari, sembra essere entrata a pieno titolo nella stagione delle polemiche, a giudicare dalla chiusura di molti profili volti alla creazione di Meme, e considerando la nuova tappa dell’assorbimento della stessa da parte di Facebook Messenger.

Qualche giorno fa, ha fatto molto discutere la chiusura, da parte di Instagram, di 142 account molto seguiti, accomunati da un unico minimo comun denominatore, ovvero l’aver pubblicato dei “meme” di gran successo: per qualche giorno ci si è chiesti la ragione di un tale repulisti e, alla fine, la motivazione è arrivata, nel coso di un’intervista, rilasciata al periodico online Atlantic, da parte del responsabile per le collaborazioni creativi del noto photo-sharing, Charles Porch.

Secondo il portavoce, che è andato oltre la generica ragione della violazione delle norme d’uso della piattaforma, Facebook avrebbe proceduto a rimuovere i popolari account creatori di meme, spesso basati su immagini o stralci di video tratti da film, serie o programmi Tv famosi, perché – com’è facile intuire – avrebbero violato il diritto d’autore. Tuttavia, per il futuro, Menlo Park avrebbe intenzione di creare la figura di un addetto incaricato di gestire il rapporto con la community dei memers, con attenzione agli account già affermati ma anche a quelli in arrivo, considerando che il meme risulterebbe condiviso, sulla piattaforma, ben 7 volte ogni altro tipo di contenuto e che gli account di chi li crea spesso sono tra i canali preferiti scelti dai giovanissimi per informarsi. 

L’altra grossa novità instagrammiana concerne, invece, quanto annunciato a Maggio da Zuckerberg nel corso dell’ultimo F8, quando venne promulgata la convergenza tra le applicazioni di WhatsApp, Facebook, e Instagram (in ragione della quale si erano già dimessi i creatori di quest’ultima come, a suo tempo, avevano fatto anche quelli di WhatsApp, però per contrasti più incentrati sull’introduzione della pubblicità nell’app). Da allora, il processo di unificazione è andato avanti, tanto che era trapelata l’intenzione di rinominare WhatsApp e Instagram per evidenziarne il legame con la casa madre.

Ora, secondo il portale Bloomberg, che però non è riuscito a ottenere ammissioni in merito da Menlo Park, la nuova tappa di questo percorso si sostanzierà nella riprogettazione di Direct, la messaggistica interna di Instagram, secondo il meccanismo di funzionamento (anche in chiave di crittografia end-to-end) di Messenger in modo che, dietro un’estetica apparentemente immutata, vi sia un backend comune che consenta agli utenti della prima di scambiare messaggi con quelli della seconda, e viceversa. Allo scopo, procedute a rinominare le mail aziendali, tutte @facebook.com (e non più anche @whatsapp.com o @instagram.com), i dipendenti del photo-sharing riporteranno le loro attività direttamente al team che si occupa di Messenger

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sono curioso di sapere come opererà questa sorta di ufficiale di raccordo tra Menlo Park e i memers: facezie a parte, la convergenza tra le principali applicazioni di Facebook sta procedendo a tappe spedite, segnando ogni settimana una nuova tappa, anche al netto della spada di Damocle dell'inchiesta antitrust pendente sul capo di Zuckerberg, a questo punto, assai poco spaventato dalla stessa.

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