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Instagram: link a pagamento nei post, piccole migliorie scoperte dai leaker

Secondo diverse indiscrezioni, Instagram mediterebbe di far pagare per i link inseriti nei post e, in più, starebbe lavorando ad alcuni miglioramenti per Reels, Storie, fotocamera in-app, e (nei Messaggi Diretti) integrazione con Rooms.

Software e App
Pubblicato il 15 settembre 2020, alle ore 09:40

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Instagram: link a pagamento nei post, piccole migliorie scoperte dai leaker

Nonostante il grande successo di TikTok, ad oggi in difficoltà a causa del ban trumpiano, Instagram è ancora l’app visuale di riferimento, lato mobile e, proprio per mantenere tale status, Menlo Park sarebbe al lavoro su diverse, piccole, migliorie. Nel contempo, la medesima piattaforma di photo-sharing potrebbe monetizzare la platea dei propri users, assicurando loro una funzione lungamente richiesta, specie in ambito professionale. 

Ad oggi, Instagram non consente di introdurre dei collegamenti nella didascalia dei post: al massimo, gli utenti verificati o con molti follower (10mila) possono inserirne nelle Storie. Gli altri, invece, devono ricorrere a degli escamotage, tra i quali il più popolare è quello di inserire, nei post, la dicitura “Link in bio”, con annessi collegamenti nell’area della biografia, sperando che il visitatore si spinga sin lì. Tali misure, probabilmente concepite sia per mantenere ordinata l’area dei post, che per spingere le aziende a comprare pubblicità, potrebbero presto cambiare, attenuandosi, secondo quanto rendicontato dal portale Protocol, che ha evidenziato i dettagli di una richiesta di brevetto presentata la scorsa settimana da Facebook.

Nelle relative immagini condivise in rete, sarebbe visibile il sistema della piattaforma di photo-sharing che, nel ravvisare l’avvenuta digitazione di una stringa di testo corrispondente a un url, emanerebbe un avviso per chiedere all’utente se intenda versare una fee, da 2 dollari, per attivare il link digitato. Ad oggi, è difficile capire se il noto social visuale, fondato da Kevin Systrom, intraprenderà o meno anche questa strada per la monetizzazione, dopo aver avviato i test di nuovi layout per mettere in evidenza (oltre ai Reels) anche la sezione Shop

In tema di indiscrezioni sempre non ufficiali, però scoperte tramite le sessioni di reverse engineering, il leaker Alessandro Paluzzi ha fornito non pochi dettagli sulle attuali aree d’impegno dei tecnici di Meno Park. L’azienda di Zuckerberg sarebbe al lavoro sull’aggiunta di una nuova opzione contenutistica, Feed, per la fotocamera in-app di Instagram che, in più, potrebbe guadagnare le modalità “Multicapture” e “Stories Remixes” (remix di foto e video, secondo vari layout) in favore delle Storie.

I Reels, in continuo divenire, potrebbero vedersi allungare il tempo massimo di durata, a 30 secondi (contro i 60 ipotizzati poco prima), e non mancherebbero neppure l’arrivo di una tab dedicata alla funzione Rooms, e la facoltà di creare delle raccolte fondi, attraverso i post pubblicati nel Feed. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Decisamente, l'idea di far pagare per i link nei post sarebbe tanto semplice quanto geniale: poco invasiva, perché vi farebbero ricorso per lo più aziende e influencer, ma dalla sicura resa economica per le casse di Menlo Park, e del suo azionista di riferimento, Zuckerberg. Nel frattempo, Storie, Reels e fotocamera in-app, altre zone nevralgiche di Instagram, si avviano ad altri notevoli cambiamenti.

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