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Instagram: in arrivo le scorciatoie. La dark mode sbarca nella beta

Coda settimanale carica di novità per Instagram, con il rilascio su Android delle scorciatoie in-app, nel mentre la dark mode, sempre in ottica robottino verde, conosce la fase beta del relativo test, e viene implementato il silenziamento dei molestatori.

Software e App
Pubblicato il 3 ottobre 2019, alle ore 13:54

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Instagram: in arrivo le scorciatoie. La dark mode sbarca nella beta

Dopo tante funzioni innovative e ricche di creatività, in alcuni casi anche di supporto alla generazione di nuovi contenuti con cui distinguersi, Instagram torna a guardare all’usabilità della propria piattaforma, col rilascio di una serie di novità volte a far saltare qualche passaggio di troppo, ed a incrementarne la leggibilità.

Con l’arrivo di Nougat 7.1, Android introdusse le scorciatoie in appoggio delle app, di modo che l’utente potesse accedere direttamente a precise aree o funzioni delle stesse, senza dover aprire l’app e barcamenarsi tra le impostazioni (o essere distratti da notifiche e NewsFeed). Bene o male, alla novità aderirono tutte le principali app, tranne Facebook e Instagram. 

Quest’ultima, però, sarebbe sul punto di adeguarsi alla facoltà di sfruttare gli shortcuts, in base a quanto scoperto da Android Police, secondo cui nell’apk di Instagram sarebbe da qualche tempo presente una serie di rimandi proprio a tale feature.

In più, alcuni utenti hanno condiviso, nelle scorse ore, delle schermate con le quali confermano di aver ricevuto un menu contestuale che, nello specifico, dietro pressione prolungata dell’icona dell’app, permette di aprire la fotocamera integrata della piattaforma, di consultare il registro delle attività (like, commenti, follower ricevuti), di inviare un messaggio diretto, o postare un contenuto.  A quanto pare, però, tale novità non sarebbe legata a una particolare release dell’app e, quindi, più che altro potrebbe essere soggetta ad un’attivazione selettiva da server remoto.

Altra grande novità segnalata a proposito di Instagram riguarda la dark mode che, non più di una settimana fa, era comparsa timidamente nella versione alpha per Android del noto photo-sharing. Ora, secondo quanto confermato da varie fonti, si è passati alla fase due del test, con gli utenti che, scaricando la beta 114.0.0.13.120 di Instagram Android, possono avvalersi della dark mode, purché – però – il proprio OS (Android 10, o Pie 9.0 con interfaccia compatibile) la integri sistemicamente, visto che continua a mancare un pulsante che permetta di programmare, o attivare manualmente, il layout scuro di Instagram. 

Dulcis in fundo, la lotta al bullismo. Promessa tempo fa dal responsabile dell’app, Adam Mosseri, è finalmente realtà la funzione che consente di silenziare i molestatori, senza che se ne avvedano: per avvalersene, oltre che dalle impostazioni relative alla privacy o dal profilo dell’utente attenzionato, basterà swipparne un messaggio verso sinistra per attivare l’opzione ad hoc. Da quel momento, non si risulterà più online per quella persona, i suoi commenti verranno nascosti e risulteranno visibili solo al diretto interessato (con la persona tutelata che potrà comunque decidere di vederli e approvarli). In aggiunta, i messaggi privati del silenziato finiranno tra le “Richieste di Messaggi”, non genereranno notifiche, e non trasmetteranno la spunta di messaggio letto.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Per tutta una serie di fortunate circostanze (tra cui il possesso dell'alpha), è dal 25 Settembre che posso sfruttare la dark mode di Instagram e posso dire che la sera, a luci spente, è davvero molto comoda, e ben allestita. Dunque, v'è da auspicarsi che superi presto la fase di test per essere rilasciata anche agli utenti dell'app stabile che, specie se in possesso d'un display AMOLED, noteranno la differenza rispetto all'attuale layout abbagliante. Molto utile l'arrivo delle scorciatoie su Instagram, sebbene non si riesca a capire il motivo di un così ampio ritardo rispetto a quanto fatto in merito da molte altre app, anche meno famose. Stesso discorso per il tardivo arrivo del tool anti-molestatori: meglio tardi che mai!

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