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Google Maps: novità per bike sharing, anti tamponamenti, mappe dettagliate e Pride Month

La popolare piattaforma di navigazione Google Maps ha aggiornato sui progressi prospettati grazie all'AI e messo a disposizioni nuove indicazioni per i bikers e per la comunità LGBTQ+, oltre a promettere l'estensione delle mappe dettagliate e indicazioni anti-tamponamento.

Software e App
Pubblicato il 8 giugno 2021, alle ore 13:27

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Google Maps: novità per bike sharing, anti tamponamenti, mappe dettagliate e Pride Month

Google, noto colosso della ricerca online, grazie alla quale ha maturato una solida esperienza nell’elaborazione dei dati, ha comunicato diverse novità in favore di Google Maps, ora più inclusiva, ancora più attenta all’ambiente ed alla sicurezza degli utenti. 

Da sempre attenta all’ambiente, Google Maps ha progressivamente ampliato la copertura del kilometraggio (es. nel 2020 con 150mila km di piste ciclabili) per chi si sposta in bici, dal momento in cui, più di 10 anni fa, vennero introdotte le indicazioni stradali per chi si muove con questo mezzo rispettoso dell’ambiente. Oltre ad aumentare la copertura di tali indicazioni, Google Maps ha messo sempre più servizi a disposizione dei bikers, come confermato dal recente annuncio di Mountain View che ha reso noto come, con la promessa di portare la novità in più di 100 città (es. Amsterdam, Boston, Berlino, Barcellona) in 25 paesi entro l’anno, ora sia anche possibile sapere ove siano le stazioni di bike sharing più vicine, quanto tempo ci vorrà per arrivarci a piedi, e quante biciclette in ciascuna di esse siano disponibili al noleggio.

Nel mentre procede la ridefinizione dell’interfaccia di navigazione che accompagna l’utente da un punto A a un punto B, Google Maps ha già ideato un’ulteriore miglioria, che punta a incrementare la sicurezza dei viaggi grazie al suggerimento di percorsi alternativi a quelli ove si è soliti inchiodare con potenziale pericolo di cagionare dei tamponamenti

Nell’individuare i percorsi da scartare, Big G userà ovviamente (come già accennato in passato) l’intelligenza artificiale, che “macinerà” diverse serie di dati (es. quelli acquisiti da giroscopio e accelerometro del telefono, e quelli che si ottengono allorché si riproducono le indicazioni di Maps sul più stabile e meno soggetto a falsi positivi infotainment di un veicolo in modalità Android Auto), tenendo anche conto di alcune circostanze contestuali (es. il fatto che diversi utenti inchiodino su una stessa strada in una certa ora può voler dire che guidino controsole). L’obiettivo della nuova funzione, per il cui rilascio lato mobile non v’è ancora alcuna data precisa, sarà quello di evitare qualcosa (secondo le stime di Auto-Evolution) come più di “100 milioni di frenate brusche all’anno“. 

Sempre da Google attiva l’annuncio secondo cui le mappe dettagliate, varate lo scorso Agosto, entro fine 2021 arriveranno in 50 nuove città, grazie a un escamotage acceleratore del machine learning, che non analizzerà più gli elementi singoli, procedendo secondo una routine che ricorda il sovrapporre i singoli strati d’una torta, ma valuterà più elementi relazionati l’un l’altro (es. dove finisce un marciapiede e inizia una strada). 

Infine, in onore dell’ormai iniziato Pride Month, Mountain View ha stabilito, in supporto della comunità LGBTQ+, e cioè con lo scopo di aiutarla nel trovare luoghi accoglienti, che fornirà anche indicazioni volte a evidenziare se un dato locale abbia anche servizi igienici “di genere neutro”

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La novità del bike sharing è certamente molto utile, perché permette anche a chi non possegga una bici di muoversi in modo ecologico: il lavoro dell'AI di Google per le mappe dettagliate e per evitare gli incidenti può sembrare infarcito di tecnicismi, ma risulterà una base essenziale per la mobilità davvero autonoma.

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