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Facebook: ottime notizie per le app iOS. Un po’ meno per gli amanti della privacy

Facebook si avvia ad introdurre, su iOS, il tema scuro a beneficio del Messenger, e la versione Lite per i vecchi iPhone con poco storage: inoltre, il social si accinge ad acquisire diversi dati di Instagram, ed a conservare per più tempo quelli sul social.

Software e App
Pubblicato il 6 ottobre 2018, alle ore 19:36

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Facebook: ottime notizie per le app iOS. Un po’ meno per gli amanti della privacy

Facebook, realtà centrale – in ambito digitale – della vita di milioni di persone in tutto il mondo, spesso mette insieme brutte e belle notizie, in virtù delle quali immancabilmente finisce al centro dei riflettori, proprio come accaduto nelle scorse ore. 

Cominciamo dalle brutte notizie. Secondo la promettente programmatrice Jane Manchun Wong, che ne avrebbe avuto prova analizzando il codice dell’app, Instagram si avvierebbe a condividere la posizione geografica dei propri utenti con Facebook per rendere più precisi gli annunci pubblicitari su quest’ultimo. Il tutto passerebbe per la volontaria attivazione di una nuova opzione, su Instagram, che si occuperebbe di inviare la posizione geografica dell’utente verso l’account Facebook (e Messenger) connesso: su quest’ultimo, la cronologia delle posizioni GPS – posta nel Registro Attività – si popolerebbe ancor di più, con i posti visitati dall’utente nel mentre usava Instagram.

Conseguenza: con più dati a disposizione, il social in blu potrebbe migliorare la targhetizzazione geografica delle sue inserzioni, ottenendone una maggior remunerazione. TechCrunch ha interpellato a tal proposito Menlo Park che, a riguardo, si è trincerata dietro la dichiarazione di comodo che il suo team sia spesso impegnato su nuove funzioni, ma solo alcune vengono testate, e in seguito rilasciate

Alquanto controversa, in particolar modo per chi ha deciso di lasciare il social network dopo la recente fuga di dati personali che ha coinvolto 50 milioni di account, è la stessa notizia relativa al raddoppio del tempo entro cui l’utente può tornare sui propri passi ed annullare la richiesta di cancellazione del proprio account: Facebook, infatti, avendo notato tentativi di riguadagnare l’accesso al proprio profilo quando era ormai tardi, ha portato tale lasso temporale (durante il quale, beninteso, conserva i dati dell’utente) da 14 a 30 giorni, come confermato al portale The Verge e dalle pagine di supporto già aggiornate anche in Italia, nelle quali si precisa – altresì – che il processo di eliminazione dei propri dati potrebbe richiedere financo 90 giorni dall’avvio della procedura. 

Ed ora, passiamo alle “buone” notizie. Secondo il portale SensorTower, Facebook Lite – la companion app alleggerita (solo 5 MB) del social, concepita per i paesi in via di sviluppo ma usata anche (in Italia) da chi voglia risparmiare storage e RAM al netto di funzionalità spesso accessorie – starebbe arrivando anche su iOS (in precedenza era presente solo su Android), come confermato dalla sua apparizione nel mercato turco (a beneficio degli iPhone con 8/16 GB di storage). Che sia l’indice di un roll-out globale in corso?

Nel frattempo, sempre su iOS è in arrivo una novità preconizzata mesi fa, all’evento F8: si tratta del tema scuro (anzi, proprio nero, per la gioia di chi abbia acquistato un iPhone Xs p Xs Max con display OLED), le cui tracce sarebbero state rilevate, nell’app Messenger, (ancora) dalla programmatrice Jane Manchun Wong, assieme allo stato dei lavori di un’interfaccia più fresca che meglio sfrutti l’oblungo display dei nuovi arrivati.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'arrivo del tema scuro in Messenger, e della variante Lite della companion app, faranno senz'altro felici gli utenti dell'ecosistema iOS, trattandosi di elementi già apprezzati e - molto - in ambito Android. Un po' ambigua, invece, è la novità relativa al recupero degli account: avere più tempo a disposizione per meditare un ritorno sul social è una cosa buona, un po' meno per chi vorrà andarsene comunque, dacché i suoi dati rimarranno in mano al social per più tempo. La notizia della maggior integrazione tra Instagram e Facebook lascia capire sempre di più, giorno dopo giorno, il perché i due co-fondatori dell'app se ne siano andati.

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