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iPhone Xs, Xs Max, e Xr sono arrivati: ecco gli smartphone più attesi dell’anno

Dopo la prima mezz'ora dedicata all'Apple Watch 4, Tim Cook e Phil Schiller hanno presentato i nuovi melafonini del 2018 che, come previsto, one more thing, si completano con un modello "economico".

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 12 settembre 2018, alle ore 21:05

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iPhone Xs, Xs Max, e Xr sono arrivati: ecco gli smartphone più attesi dell’anno

L’evento hi-tech atteso da diversi mesi, noto come “Gather Round”, si è appena concluso nello Steve Jobs Theater di Cupertino, dove Apple ha appena presentato i tre nuovi iPhone, oltre ad una serie di altri dispositivi (tra cui l’Apple Watch Serie 4) che ne costituiranno l’ecosistema complessivo. 

Gli iPhone Xs e Xs Plus

I nuovi iPhone 2018, noti come iPhone Xs, iPhone Xs Max, e iPhone Xr, rappresentano un’evoluzione della precedente generazione, sotto il punto di vista estetico, soggetto a poche ma significative variazioni: i primi due modelli, presentati con scocche IP68 (60 minuti in acqua a 2 metri di profondità) in vetro e acciaio inossidabile (frame laterale) nelle colorazioni Silver, Space Grey e Gold, montano – sotto un vetro con trattamento oleofobico – un display “Super Retina true tone” OLED da 5.8 (1.125 x 2.436 pixel, 458 PPI) e 6.5 pollici (aspect ratio 19.5:9, risoluzione 1.242 x 2688 pixel, densità d’immagine pari sempre a 458), con migliore range dinamico (+ 60%), supporto a 3D Touch, Dolby Vision ed HDR10.

Quanto alla forza bruta, gli iPhone Xs (pronunciato “ten s”) e Xs Max sono animati da un processore esacore A12 Bionic (capace di 5 trilioni di operazioni al secondo) che, grazie al processo produttivo a 7 nanometri (curato da TSMC), alla GPU quadcore (50% più veloce), ed a un chip Neural Engine con 8 core, migliora del 10% le prestazioni, del 20% la velocità, del 40% il rendering grafico, rispetto all’ A11 Bionic, sorpassato anche nell’efficienza energetica (- 40% nei consumi): la RAM ammonta a 4 GB, lo storage prevede i tagli da 64, 256, e 512 GB. Una misura ulteriore delle prestazioni? Il framework per il machine learning “Core ML” (usato nella realtà aumentata) con 1/10 dell’energia risulta 9 volte più veloce, permettendo (via ArKIT 2, e AR Quick Look) all’utente di trascinare gli oggetti nella realtà con una precisione non possibile in precedenza (ottimo, ad es. nel caso dell’app per gli allenamenti a basket “HomeCourt”).

In ambito fotografico, ambedue gli iPhone Xs mantengono la tacca trapezoidale anteriore per la TrueDepth camera (con sensori quali prossimità, luce, infrarossi, proiettori di punti) da 7 megapixel con modalità ritratto e Face Unlock più accurato e veloce, e adottano una doppia fotocamera posteriore da 12 (grandangolo) +12 megapixel (telescopico), con Quad LED true tone Flash, capace di uno zoom ottico 2x: l’HDR grazie all’AI è “smart” e realizza 4 frame in contemporanea, seppur a diverse esposizioni, fondendone i dettagli (es. di luci ed ombre) in una foto finale accuratissima, anche se riferita a soggetti in movimento, mentre il nuovo effetto “Bokeh” ora permette anche di variare (con un spider) la profondità di campo a scatto già realizzato.

L’audio, invece, è affidato ad una coppia di speaker (in plastica riciclata) stereo migliorati nella facoltà di consentire un campo allargato (immersività), e non mancano 4 microfoni, finalizzati ad acquisire un audio stereo nella registrazione dei video (anche 4K@60fps). Per il capitolo energia, la nuova batteria con forma di L a cella unica, fornita da LG, ricarica la sua accresciuta potenza sia in modalità wireless, che in modalità rapida (9V a 2A da 18 W) con un alimentatore da comprare a parte, o normale (5V a 1A da 5W) tramite il caricatore con cavo Type-C/Lightning incluso (lo stesso da 11 anni!): l’autonomia cresce di mezz’ora nell’iPhone Xs, e di un’ora e mezza nell’iPhone Xs.

In tema di connettività, gli attesi melafonini del 2018 propongono il Wi-Fi ac dual band (hotspot), il Bluetooth 5.0 (LE e A2DP), il GPS (Glonass, A-GPS, BDS, Galileo). A bordo, troviamo iOS 12 che, ora, supporta le Siri Shortcut, ovvero la facoltà – attraverso l’assistente virtuale – di velocizzare l’accesso alle routine quotidiane.

Da segnalare, come confermato da Ming-Chi Kuo, anche il supporto al Dual SIM (dual stand-by), attraverso uno slot per due schedine telefoniche fisiche non affiancate (ma sovrapposte con i chip rivolti all’esterno) in Cina mentre altrove (es. in Italia) il ricorso alle due SIM sarà garantito dall’uso dell’eSIM (Vodafone): in ogni caso, si beneficerà di una più veloce connettività 4G/LTE grazie alle nuove antenne 4×4 MIMO

L’iPhone Xr (150.9 x 75.7 x 8.5 mm), l’ipercolorato del terzetto (come lui, ai suoi tempi l’iPhone 5c), esibito nelle livree corallo, blue, rosso, bianco, e verde, per la scocca IP67 col retro in vetro e frame in alluminio aerospaziale grigio, esibisce un display “Liquid Retina” LCD da 6.1 pollici (828 x 1792 pixel, 326 PPI) con retroilluminazione LED tramite il chip 0.3t di Nichia. Monta una sola fotocamera posteriore, da 12 megapixel (f/1.8, pixel grandi 1.4 micron, lenti a 6 elementi) con grandangolo e stabilizzazione ottica, ma capace di emulare un buon effetto Bokeh (con profondità variabile) via software: sul davanti, propone lo stesso Face ID con i medesimi sensori dei fratelli maggiori inclusi nella TrueDepth Camera che, per inciso, gira video a 1080p@60fps con stabilizzazione dei video. Il processore, sempre un A12 a 7 nanometri, qui opera in tandem con 3 GB di RAM, mentre lo storage si semplifica nei tagli alternativi da 64, 128 e 256 GB. In termini di autonomia, la batteria di bordo dura un’ora e mezza più dell’iPhone 8 Plus.  

Per i prezzi, l’iPhone XS – preordinabili dal 14 ma in arrivo in Italia dal 21 Settembre – costerà da 999 dollari, con 100 dollari di maggiorazione per il modello Max, mentre l’iPhone Xr sarà acquistabile dal 26 ottobre a partire da 649 dollari. Apple, infine, ha confermato che i nuovi modelli saranno presenti in listino accanto ai vecchi, con l’apripista rappresentato dall’iPhone 7 a 499 dollari.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Avendo guardato la presentazione dell'evento su diversi canali online, ho notato in tutti questi ultimi una mancanza di pathos che, ormai, come dice il buon Galeazzi, contraddistingue tutti i keynote moderni, complice internet che fa girare le informazioni necessarie prime del tempo: in ogni caso, almeno in tema di iPhone 2018, direi che è decisamente mancato l'effetto "wow" per quelli che, alla fin della fiera, solo solo ammodernamenti dei modelli 2017.

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