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Deezer, Amazon, Spotify si confrontano per il primato della music on demand

Con l'approssimarsi del Natale, quasi tutti i colossi del settore, Amazon, Spotify, e Deezer, hanno dato vita ad un proficuo (per gli audiofili) scontro all'ultima offerta, in tema di streaming musicale on demand.

Software e App
Pubblicato il 19 novembre 2019, alle ore 11:06

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Deezer, Amazon, Spotify si confrontano per il primato della music on demand

Con l’approssimarsi delle festività natalizie, e la possibilità di incrementare la propria base di utenti (anche in vista della nuova trimestrale), i principali competitor in ambito di streaming musicale on demand stanno sfoderando inedite iniziative a favore dei vecchi utenti (da fidelizzare) e dei nuovi fan (da conquistare). Esattamente come fatto, di recente, da Deezer, Amazon, e Spotify.

Deezer, nata nel 207 ed acquartierata in quel di Parigi, presente in 180 mercati con una base di 14 milioni di utenti ed un bouquet di 56 milioni di canzoni, di cui almeno 52 senza perdita di qualità, ha al proprio attivo diversi piani di abbonamento, tra cui uno gratuito, uno premium (9.99 euro al mese, con tracce musicali codificate a 320 kbps), uno per famiglie (sino a 6 membri, a 14.99 euro/mese), ed uno Hi-Fi. 

Quest’ultimo, con canzoni compresse dal codec loseless FLAC a 16 bit per 44,1 KHz, quindi con lo stesso feel sonoro di un CD, sino a poco tempo fa era appannaggio di speaker e soundbar smart, applicazione per computer, e di qualche smartwatch (Garmin) ma, con l’annuncio appena diffuso da Rue d’Athènes, giunge in dote anche dei browser per PC e, soprattutto, dei dispositivi mobili, come smartphone e tablet, ampliando la platea di coloro che, ipso facto, dietro la sottoscrizione dell’apposito abbonamento (19.99 euro/mese, con il primo trimestre di prova gratuita), potrà beneficiare di uno streaming, oltre che di alta qualità, senza pubblicità, con ascolto anche off-line (previo download), e immersivo (360 Reality Audio).

Da Seattle, Amazon ha replicato, facendosi trovare pronta, grazie alla maggior diffusione concessa all’abbonamento gratuito erogato mediante Amazon Music che, al prezzo di qualche interruzione pubblicitaria, pur non garantendo l’ascolto dell’intero portafoglio musicale della piattaforma, consente comunque di ascoltare diverse playlist o stazioni (generate in base al periodo, ad una canzone, al genere musicale, all’artista scelto): il tutto, prima limitato ai device Echo, ora giunge in dote anche delle televisioni smart (via dongle Fire TV) e degli smartphone Android/iOS, con un esordio per ora limitato a Germania, Regno Unito, e USA (cui seguirà, più avanti, il Bel Paese dove, però, già da oggi si può beneficiare di 4 mesi di Amazon Music Unlimited offerti a 0.99 centesimi di euro). 

Anche la svedese Spotify, di recente sugli scudi grazie ai podcast, punta a contrassegnare le prossime festività con la propria musica, grazie all’iniziativa Premium Holiday, volta a recuperare i vecchi abbonati che hanno disdetto un abbonamento premium (ascolto senza spot e con musica scelta liberamente) entro il 19 Ottobre scorso: grazie a tale promo, questa categoria di utenti ora potrà beneficiare, entro il 31 Dicembre dell’anno in corso, di 3 mesi di abbonamento premium pagandolo quando uno mensile, ovvero 9.99 euro

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Direi che, grosso modo, quasi tutti i principali protagonisti del settore hanno scoperto, in attesa di Apple, i propri assi nella manica: le offerte sembrano tutte molto allettanti e, di sicuro, è certo che le festività natalizie saranno condite da tanta buona musica, al di là dell'offerta cui si deciderà di aderire.

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