Dopo l’approvazione della cosiddetta Legge Ecoreati, che aveva messo d’accordo, almeno per un giorno, la stragrande maggioranza del Parlamento, c’era qualcuno che si era dichiarato contrario a quella legge. Non ad una legge che punisse gli ecoreati, beninteso, ma a quella legge. Tra questi, vi è Paola De Pin, senatrice eletta col Movimento 5 Stelle che, proprio in seguito alla trasformazione del decreto in legge, ha deciso di lasciare il partito, che di quella legge era uno dei principali sostenitori.
La De Pin, guardando indietro ai giorni in cui la legge si veniva a formare, afferma: “E’ stata la molla che ha fatto scattare la mia decisione. Siamo stati solo tre senatori a votare contro, io, Bartolomeo Pepe e Francesco Molinari, e non è stato facile. Renzi l’ha fatta passare come una vittoria invece è una sconfitta per tutti noi. Introduce cinque Ecoreati ma poi si assicura totale incertezza ai processi“, ha affermato Paola De Pin, che aveva lasciato i 5 Stelle a poche settimane dal suo ingresso in Parlamento, dopo l’espulsione della sua collega, Adele Gambaro.
A ottobre 2013, contrariamente al suo ex partito, votò la fiducia al governo Letta, e scoppiò in lacrime dopo che gli ex compagni di partito la attaccarono, con toni anche molto duri. Dopo diversi mesi nel gruppo misto, alla fine Paola De Pin ha deciso di seguire Bartolomeo Pepe, che come lei votò contro alla Legge Ecoreati, iscrivendosi anch’essa ai Verdi, dopo che il collega era entrato nel partito qualche settimana fa. Il coportavoce del partito, Angelo Bonelli, dice: “Siamo fiduciosi che nei prossimi giorni possano esserci nuove adesioni. Le attuali politiche di questo governo sono drammatiche, dal punto di vista ambientale. Questo governo ha messo in ginocchio il settore delle energie rinnovabili mentre altri paesi, come la Germania, su questo settore hanno progetti ambiziosi”.