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La sinistra protesta per la chiusura dei Cara. Ma quello a Mineo è base della mafia nigeriana

Nel blitz nel Cara di Mineo, arrestate 19 persone: "Affiliati ai Vikings della mafia nigeriana". Ma la sinistra protesta contro la chiusura dei grandi centri. Salvini: "Entro l'anno si chiude".

Politica
Pubblicato il 28 gennaio 2019, alle ore 19:36

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La sinistra protesta per la chiusura dei Cara. Ma quello a Mineo è base della mafia nigeriana

Dopo la chiusura del Cara di Castelnuovo di Porto, la sinistra aveva parlato di deportazione” di massa in stile lager, e si era opposta al trasferimento dei migranti ospitati nel secondo centro d’accoglienza d’Italia. Salvini però ha detto di voler chiudere altri grandi centri entro la fine dell’anno perché, secondo lui, “più sono grandi, più è facile delinquere”.

A conferma delle sue parole, c’è stata ieri una operazione di polizia che ha portato all’arresto di 19 migranti affiliati alla mafia nigeriana. Un gruppo criminale molto pericoloso che aveva trasformato il Cara di Mineo (in cui lo stesso Salvini ha passato una notte) nella propria base per le attività illegali. Il colpo alla rete mafiosa nigeriana è stato portato a termine dalla procura distrettuale Antimafia.

La polizia ha infatti eseguito un decreto di fermo per 19 persone accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito, e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana. Commercio, questo, controllato dai “Vikings”, una delle più note e sanguinarie associazioni mafiose nigeriane.

I Vikings sono suddivisi in gruppi che si spartiscono l’intero territorio italiano. Ogni gruppo ha autorità su una porzione di Belpaese. A Catania, la cellula aveva base operativa nel Cara di Mineo e ha al suo attivo una lunga serie di reati che vanno dai delitti contro la persona (anche la violenza sessuale) a quelli contro il patrimonio e allo spaccio di stupefacenti.

I Vikings avrebbero imposto la propria egemonia sul territorio, assumendo e conservando il predominio sulle altre comunità straniere presenti all’interno del centro di accoglienza del Cara di Mineo. Un centro umanitario che da rifugio per gli immigrati è diventato roccaforte del crimine organizzato di importazione.

Il Cara di Mineo ospita 1.400 persone circa, ed era già caratterizzato da sprechi, truffe, stupri e degrado. E dopo il blitz della polizia contro la mafia nigeriana, è probabile che la chiusura verrà accelerata. Salvini ha ribadito chiaramente l’impegno a “continuare a ridurre gli ospiti” lì e “in tutti gli altri grandi centri, con l’obiettivo di svuotarli completamente“.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Non bastavano mafia, camorra, ndrangheta e sacra corono unita a turbare il sonno degli italiani. Adesso dovevamo importare dall'estero pure la mafia nigeriana, la mafia albanese, la mafia marocchina, la mafia algerina, la mafia magrebina. Come detto in precedenza, se i migranti non sono il problema, adesso lo stanno diventando.

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