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Kyenge attacca Salvini e rivela: "Ho 38 fratelli, potrebbero venire tutti in Italia"

L'ex ministro dell'Integrazione chiede di far sbarcare i migranti della Sea Wacth: "L'Europa ha bisogno di 50 milioni di immigrati". Intanto si sblocca la situazione della Sea Watch: l'Europa li accoglierà

Politica
Pubblicato il 30 gennaio 2019, alle ore 13:45

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Kyenge attacca Salvini e rivela: "Ho 38 fratelli, potrebbero venire tutti in Italia"

L’ex ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, entra a gamba tesa sulla questione immigrazione: “Non si possono chiudere le frontiere“, afferma l’europarlamentare piddina, sostenendo che i migranti vanno accolti, che in Italia c’è posto per tutti, anche per i 38 fratelli e sorelle che la Kyenge che ha in giro per il mondo.

L’ex ministro del governo Letta ha parlato della vicenda della Sea Watch, la ong tedesca ancorata da giorni nel porto di Siracusa, chiedendo che le persone a bordo del natante vengano fatte sbarcare immediatamente e facendosi interprete anche dei pensieri degli italiani: “Secondo me tutta l’Italia vuole lo sbarco di queste persone“, sosteniene la piddina.

L’attacco a Salvini

La Kyenge non risparmia frecciate contro Matteo Salvini, reo, secondo lei, di adottare politiche disumane sulla pelle delle persone e di fare propaganda politica sulla disperazione della gente; la piddina lo incoraggia a guardarsi allo specchio la mattina, così da giudicarsi secondo la sua coscienza per aver lasciato i migranti in balia del mare.

L’ex ministro è sicura che il governo italiano stia infrangendo la legge e la Costituzione e sostiene l’obbligo morale di salvare vite umane lasciando le frontiere aperte sebbene la Corte dei Diritti Umani di Strasburgo abbia sposato la linea italiana, respingendo il ricorso presentato dalla Sea Watch che chiedeva l’immediato sbarco dei profughi.

Nell’intervista rilasciata a una emittente televisiva, Cecile Kyeng ha anche rivelato di avere 38 fratelli. Qualcuno di loro vive ancora nel Congo, molti altri invece sono sparsi per il mondo; si tratta di consanguinei nati dallo stesso padre ma da madri diverse e afferma che non ci sarebbe nessun problema se volessero venire tutti in Italia. Poi aggiunge: “nei prossimi 30-40 anni l’Europa avrà bisogno di almeno 50 milioni di immigrati, minimo. Alcuni territori devono essere rigenerati. Quei territori devono vivere, l’economia deve andare avanti. Bisogna saper guardare oggi al domani. Quindi dico 50 milioni, minimo“.

Intanto, però, la situazione di stallo della Sea Watch sembra essersi sbloccata. L’Europa, infatti, ha deciso di intervenire e di farsi carico dei 47 migranti a bordo. L’accordo è stato raggiunto dal premier Giuseppe Conte con Germania, Francia, Portogallo, Romania, Lussemburgo e Malta per la loro redistribuzione; l’Olanda, invece, si è defilata in punta dei piedi.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Le parole dell'ex ministro sono paradossali. Perché se l'Europa negli anni a venire avrà bisogno di 50 milioni di immigrati per rigenerare i suoi territori e per ravvivare la sua economia, come mai allora i governi europei continuano a chiudere le frontiere e a lasciare il problema dell'immigrazione solo all'Italia?

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