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Il neo ministro della famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana: “Famiglie gay non esistono, più figli, meno aborti”

Il neo ministro leghista intervistato da Corriere della Sera, Stampa, Messaggero, Avvenire, ha cercato di rassicurare la comunità LGBT osservando che i diritti esistenti non verranno modificati, rilevando con forza, comunque, la propria opinabile tesi in merito.

Politica
Pubblicato il 3 giugno 2018, alle ore 19:41

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Il neoministro della Famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana, intervistato da Corriere della Sera, Stampa, Messaggero, Avvenire e Gazzettino, ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate, indubbiamente, a far discutere: “Incentivare le nascite e disincentivare gli aborti; sostenere la famiglia, che è “quella naturale”, mentre le famiglie arcobaleno per la legge non esistono”. Per Matteo Salvini, Fontana è libero di avere le sue idee che, occorre ricordare, non sono presenti nel contratto di governo.

Monica Cirinnà è subitamente partita all’attacco sostenendo: “Le famiglie esistono e sono plurali, lui non può non vedere le famiglie gay. Anzi, siccome è un ministro della Repubblica italiana, e ha giurato sulla Costituzione, ha l’obbligo di prendersi le sue responsabilità anche nei confronti delle famiglie gay. E intendo responsabilità nel senso latino del termine, ovvero responsus, dare risposte”.

Secondo Fontana, comunque, il primo punto all’ordine del giorno risiede nell’annoso problema della natalità, occorre invertire la curva della crescita onde evitare l’instabilità della tenuta sociale, con conseguente rovesciamento della piramide fra anziani e giovani. Secondo il neo ministro, la situazione economicamente è insostenibile, l’Italia ha bisogno di fare figli, inevitabilmente.

In Europa sono molti gli esempi di politiche demografiche. In Francia c’è una detrazione fiscale proporzionale al numero dei figli; in Finlandia ogni bebè riceve alla nascita un box-culla pieno di prodotti per l’infanzia, e così via.” Le proposte sul piatto consistono nell’aumento degli assegni familiari e nella riduzione dell’Iva sui prodotti per i neonati, idee che – per un minostro senza portafoglio qual Fontana è, potrebbero tradursi in non pochi grattacapi per il collega dell’Economia.

In merito all’aborto sentenzia che la restrizione del diritto all’aborto è un tema non presente nel Contratto e che nella maggioranza non esiste alcuna sensibilità rivolta verso tale direzione: il leghista intende potenziare l’attività dei consultori, nella speranza di dissuadere alcune donne ad abortire.

Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà“. Le famiglie arcobaleno per la legge non esistono in questo momento, nel programma che è stato steso con i 5 Stelle non si sono, volutamente, toccati i temi etici”. Fontana fortunatamente intende rispettare il programma, e le varie realtà omosessuali, Lgtb, afferma, non devono preoccuparsi: ha osservato di avere molti amici omosessuali, e di non riservare alcuna riottosità verso i gay.

Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Fontana è fortunatamente ingabbiato in un contratto stipulato da rispettare, e dobbiamo solamente sperare che le sue idee retrograde e bigotte rimangano solamente espressione del suo modo di vedere. Le unioni civili, conquistate dopo anni di lotta, non devono assolutamente essere messe in discussione, men che mai l'aborto, scelta dolorosa ma talvolta necessaria.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

03 giugno 2018 - 19:44:35

Non trovo così retrogrado e bigotto il voler risolvere il problema della denatalità con una miglior politica di supporto alle giovani coppie ed ai consultori.

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