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I vescovi laziali pro-immigrati preparano un documento da far leggere nelle parrocchie

I vescovi laziali, per la festività di Pentecoste (9 Giugno), hanno disposto un documento da leggere in chiesa: è l'ennesimo richiamo all'accoglienza dei migranti.

Politica
Pubblicato il 5 giugno 2019, alle ore 18:57

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I vescovi laziali pro-immigrati preparano un documento da far leggere nelle parrocchie

La vittoria della Lega alle ultime elezioni europee ha certificato una verità che alla Chiesa Cattolica proprio non va giù: la maggior parte degli italiani è favorevole a una stretta sull’accoglienza. Ma, nel Vaticano, c’è chi non si rassegna all’idea e ha deciso di rilanciare la questione migratoria durante le sempre meno seguite funzioni liturgiche in parrocchie che si stanno svuotando di anime.

Sul blog del vaticanista Aldo Maria Valli è infatti apparsa la notizia di un documento che sarà letto nel corso della festività di Pentecoste. Un documento propagandistico tutto “amore, carità e nessun tornaconto economico” che evidenzia come i buonisti in tonaca non abbiano intenzione di rivedere le proprie posizioni su un fenomeno di massa che sta generando tensioni sociali di proporzioni bibliche.

Gli ecclesiastici sembrano confidare soprattutto nei cattolici per sbarrare la strada a certe istanze: “Desideriamo – si legge nel testo – che tutte le nostre comunità possano promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, respingendo accento e toni che negano i diritti fondamentali dell’uomo, riconosciuti dagli accordi internazionali e originati dalla Parola evangelica”.

Secondo alcuni, il documento appare come il consueto monito lanciato da una Chiesa disorientata, confusa, frastornata. Perché consapevole che un numero ciclopico di fedeli, magari gli stessi che la domenica vanno a messa o che riempiono piazza San Pietro durante l’Angelus del Santo Padre, hanno votato Lega sostenendo quel progetto populista che tanta preoccupazione sta sollevando tra le gerarchie ecclesiastiche.

La speranza della Chiesa Cattolica era che i suoi messaggi orientassero le scelte degli elettori, mettendo la Lega in scacco. Ma quella speranza si è infranta contro il muro dei consensi tributati a Salvini in occasione della passate europee.  

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Davanti a questa ostinazione della Chiesa, propongo una manifestazione di civile protesta: non andate più in chiesa, così eviterete di ascoltare le solite prediche di quanto dobbiamo essere bravi, buoni, belli, gentili e magari facendoci pure violentare dagli immigrati con cristiana rassegnazione. Non recatevi in piazza San Pietro per ascoltare questo Papa terzomondista e nemico dell'Occidente. Non sintonizzatevi sulle reti televisive per sciropparvi un Pontefice che "entra" con la forza nelle nostre case imponendoci la sua presenza a ogni ora del giorno e della notte. I vescovi che hanno concepito il testo se lo stampino e se lo leggano tra loro. E pensate bene dove a investire l’8 per mille.

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