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Gino Paoli sull’attuale governo parla di dilettanti allo sbaraglio

Ospite del programma radiofonico “Un giorno da pecora”, il celebre cantautore si è scagliato contro il Movimento 5 Stelle, aggiungendo di aver tentato di convincere Beppe Grillo a non entrare in politica.

Politica
Pubblicato il 27 novembre 2019, alle ore 13:15

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Gino Paoli sull’attuale governo parla di dilettanti allo sbaraglio

Poco più di un anno fa, a poche settimane dal crollo del Ponte Morandi, Gino Paoli criticò l’idea di un “ponte vivibile” per Genova, avanzato dall’allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Il cantautore definì quell’ipotesi “la stron***a di un cretino che pretende di mettersi in competizione con Renzo Piano, il più grande architetto del mondo”.

A distanza di oltre un anno dalla tragedia che ha sconvolto il capoluogo ligure, Gino Paoli è tornato a criticare l’operato del Movimento 5 Stelle. Per farlo si è avvalso di un’intervista rilasciata nel corso del programma radiofonico Un giorno da pecora. 

Ai microfoni della trasmissione condotta su Radio 1 Rai, l’interprete di brani indimenticabili come Sapore di sale, Il cielo in una stanza, La gatta e Quattro Amici, si è scagliato contro il governo in carica, che a suo modo di vedere non sarebbero in grado di gestire i problemi del nostro Paese.

Mi chiedi se il governo reggerà? Ci sono dei dilettanti allo sbaraglio, è difficile capire cosa abbiano in testa”, ha fatto presente l’artista di Monfalcone, che ha così voluto esprimere tutte le proprie perplessità sull’operato dell’attuale esecutivo retto da Giuseppe Conte. Ma a non riuscire proprio a mandare giù sarebbe la figura di Luigi Di Maio. “Le disgrazie non vengono mai da sole. Anche se secondo me la disgrazia è generale. Quindi…”, ha sentenziato a proposito dell’attuale ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale.

Sempre poi in merito ai pentastellati, dopo aver speso delle parole di stima e apprezzamento nei confronti di Beppe Grillo, il cantante ha svelato di aver cercato di convincere il comico genovese a desistere dal suo intento di fondare il Movimento. Con la moglie, Renzo Piano e Arnaldo Bagnasco, si riunirono per fargli cambiare idea, ma – a quanto pare – il loro tentativo non andò a buon fine. “Gli dicevo qualcosa delle mie esperienze, quando ho fatto politica. In politica ti devi adeguare, ma se affronti la politica con la mentalità mia e di Grillo è difficile”, ha concluso il cantante che in passato è stato eletto come deputato del PCI.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ognuno ha la propria opinione, che può esprimere liberamente. Gino Paoli non ha fatto altro che renderla pubblica, svelando anche quella che è la sua avversione verso il Movimento 5 Stelle. In effetti, dopo le grandi attese di qualche anno fa, questa esperienza si sta dimostrando una delusione che ha coinvolto non solo alcuni vip, ma anche una larga fetta degli stessi elettori del partito fondato da Grillo.

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