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Elezioni europee: i sovranisti conquistano l’Italia ma non l’Europa. La Lega primo partito d’Italia

La Lega si piglia tutto il Paese. Sale il Partito Democratico. Disfatta del M5S. Berlusconi non incanta più nessuno. I sovranisti trionfano in Italia, Francia e Inghilterra, ma la maggioranza dei seggi parlamentari resteranno agli europeisti.

Politica
Pubblicato il 27 maggio 2019, alle ore 13:15

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Elezioni europee: i sovranisti conquistano l’Italia ma non l’Europa. La Lega primo partito d’Italia

La vittoria della Lega alle elezioni europee è stata schiacciante. Il partito di Matteo Salvini si è infatti affermato come primo partito del Paese, incassando il 34% delle preferenze. Al secondo posto sale il PD, che prende il 22%. Crollano invece i grillini, che scendono al 17%. Flop prevedibile e quasi scontato per Forza Italia, che incassa solo il 9%, mentre sale Fratelli d’Italia, che arriva al 6%.

Rispetto alle ultime elezioni politiche, si sono invertite le percentuali di Lega e M5S. Questo dato rivela come molti ex elettori grillini abbiano dato la loro preferenza a Salvini. Il trionfo della Lega sbaraglia quella sinistra, che non è riuscita a convincere gli italiani su una presunta deriva fascista del nostro Paese, incassando una sconfitta bruciante e rivelatrice dei sentimenti degli italiani.

La forza sovranista del nostro Paese ha ottenuto un risultato straordinario ed è diventata dominante. Ma se i nazionalisti hanno conquistato l’Italia, non si può dire la stessa cosa dell’Europa, la cui maggioranza dei seggi (548) è andata agli europeisti. I sovranisti ambivano ad essere il secondo polo europeo, ma in realtà sono quarti dietro anche ai Verdi, che hanno preso piede soprattutto in Germania.

In ogni caso, analizzando Paese per Paese, si vede come le forze sovraniste, oltre a stravincere in Italia, abbiano trionfato anche in Francia, con il partito di Marine Le Pen che ha superato di poco quello di Macron, diventando il primo nel Paese, e in Gran Bretagna, dove a prevalere è stato il partito della Brexit di Nigel Farage con la conseguenza che, adesso, tanto più dopo le contemporanee dimissioni della May, l’uscita dall’Europa per il Regno Unito si fa davvero vicina.

Queste elezioni non determineranno certo i cambiamenti drammatici che si temevano, ma qualche modifica all’indirizzo politico del Parlamento Europeo lo porteranno certamente. La crescita del fronte sovranista, infatti, suona come un campanello d’allarme, e dovrà spingere l’Europa a una maggiore attenzione nei confronti delle fasce sociali più deboli penalizzare dalle politiche sull’austerity.

Tornando in Italia, ci si interroga ora sugli effetti del voto sul governo. Cambiano di certo i rapporti di forza, con Salvini che, avendo stravinto le elezioni, nonostante abbia avuto contro tutti (Onu, Unione Europea, Vaticano e sinistra), adesso potrà dettare legge nel Belpaese, con i 5 Stelle che non si opporranno e cercheranno di restare al governo aggrappandosi ai cavalli di battaglia del Carroccio.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Il risultato della Lega, sarebbe bene dire il risultato di Salvini, è incredibile. Negli ultimi mesi aveva contro tutto e tutti: i burocrati europei, i giornali, le tv, il Vaticano, la magistratura, attori, scrittori, nani e ballerine. E, nonostante questa armata Brancaleone, ha fatto man bassa dei voti. Se avesse dalla sua giornali come Repubblica e Corriere, arriverebbe al 70%. Ma lasciamoli pure con Zingaretti e company. L'Italia vera è quella della strada, non quella dei salotti televisivi.

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