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Decreto Rilancio: al via la Fase Due. Regioni e governo trovano l’accordo anche sull’assenza della scuola

Il nuovo decreto Rilancio delinea la cosiddetta Fase Due. Governo e regioni trovano finalmente un accordo senza polemiche. Anche sulla totale assenza di un progetto per l'istruzione. Il tutto mentre, nel resto d'Europa, le scuole hanno ripreso a funzionare.

Politica
Pubblicato il 17 maggio 2020, alle ore 15:11

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Decreto Rilancio: al via la Fase Due. Regioni e governo trovano l’accordo anche sull’assenza della scuola

Il nuovo DCPM, che sembra finalmente mettere d’accordo governo e regioni sulla gestione della riapertura nella Fase Due, per rilanciare l’attività economica, ha una grande protagonista ancora assente: la scuola, escludendo la parentesi esame di maturità. Probabilmente ha vinto lo scetticismo della comunità scientifica, che vede negativamente la riapertura delle aule scolastiche, considerate un pericoloso focolaio infettivo. Sembra che alcuni virologi abbiano accolto con poco entusiasmo anche l’allentamento delle restrizioni in altri settori, soprattutto in aree ancora a forte rischio, come la Lombardia, ma le impellenti esigenze di ripresa economica hanno prevalso su tutto.

Nel resto d’Europa, l’attività scolastica è ripresa con varie modalità La Danimarca è stato il primo paese europeo a riaprire asili e scuole elementari, dividendo i bambini in più classi organizzando anche lezioni all’aperto. Non c’è obbligo di mascherina per alunni e insegnanti, ma è obbligatorio lavarsi le mani ogni ora, le classi non devono contenere più di 8 alunni. Nonostante questo, un gruppo di genitori ha lanciato un hashtag “I nostri figli non sono cavie“. Comunque, a tre settimane dalla riapertura, nel paese l’indice di contagio è rimasto sotto controllo.

Trend in calo anche in Norvegia, in cui si sta già pianificando la fase 3. Dal 20 aprile Oslo ha riaperto gli asili nido, scuole materne ed elementari. Il modello norvegese prevede dei piccoli gruppi di bambini (massimo 6) selezionati in base all’età e alla conoscenza. Anche le classi sono divise in zone ridotte e separate e si sostiene fortemente l’attività all’aperto, giochi lavati almeno due volte al giorno, nessun oggetto portato da casa. C’è anche l’angolo della tosse indicato sul pavimento, per educare i piccoli a comportamenti responsabili

La Germania ha una struttura federale, pertanto le riaperture sono gestite in modo autonomo e differente dai singoli Lander: ad esempio, hanno riaperto alcuni licei a Neustelitz, nel nord del paese. È stato raccomandato ai ragazzi di vestirsi adeguatamente, perché porte e finestre rimangono aperte durante le lezioni per favorire il ricambio d’aria Le pause sono scaglionate, gli insegnanti indossano le mascherine e si va in classe dopo l’esito del tampone.

In Francia la situazione è più complessa: la riapertura è attiva dal 11 maggio, ma ogni tre settimane sarà monitorato l’andamento epidemiologico. Inoltre, la ripresa della scuola media verrà decisa su base “regionale”, dal 18 Maggio, solo nei dipartimenti a basso rischio di contagio.

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Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Folchini

Giuseppe Folchini - Per la gestione della Fase 2, il governo di fatto lascia le responsabilità alle regioni, togliendo un po’ di alibi a chi durante gli ultimi mesi si è preoccupato solo di protestare, mentre l'assoluto silenzio sulla scuola è stato ampiamente condiviso. Non siamo un paese che ama il profumo dei libri e nemmeno dei propri figli.

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