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Crisi di governo: Conte ha rassegnato le dimissioni. Ecco il calendario delle consultazioni

Come annunciato nel suo intervento al Senato, il premier Giuseppe Conte è salito al Colle per rassegnare le sue dimissioni. Al via le consultazioni del presidente della repubblica per cercare una nuova maggioranza.

Politica
Pubblicato il 20 agosto 2019, alle ore 23:04

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Crisi di governo: Conte ha rassegnato le dimissioni. Ecco il calendario delle consultazioni

Dopo la mozione di sfiducia presentata dalla Lega, e dopo il suo intervento nel pomeriggio al Senato, come anticipato, il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, si è recato dal presidente della repubblica, Sergio Mattarella, per rassegnare le sue dimissioni e sancire la fine del governo Lega-M5S dopo meno di 15 mesi dall’insediamento.

Il colloquio è durato circa trenta minuti, al termine del quale il presidente Mattarella ha preso atto delle dimissioni e ha chiesto al premier e al suo governo di curare il disbrigo degli affari correnti.

Al fine di sondare il terreno per verificare se ci possa essere una nuova maggioranza e la possibilità di formare un nuovo governo, senza sciogliere le Camere e andare al voto, il presidente della repubblica Sergio Mattarella inizierà il consueto giro di consultazioni, dalle ore 16 di mercoledì 21 agosto, destinato a concludersi nel giro di poco più di 24 ore.

L’ufficio stampa della presidenza della repubblica ha reso noto il calendario degli incontri a cui non parteciperà di persona il presidente emerito della repubblica, Giorgio Napolitano, che – non trovandosi a Roma – sarà sentito telefonicamente.

Aprirà il giro di consultazioni Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato della repubblica, seguita da Roberto Fico, presidente della Camera dei deputati. Dalle ore 17.30, sarà la volta dei gruppi parlamentari calendarizzati a distanza di 30 minuti uno dall’altro.

Questo l’ordine che sarà seguito: gruppo parlamentare del Senato Per le autonomie (SVP-PATT, UV), gruppo misto del Senato, gruppo misto della Camera e gruppo parlamentare della Camera dei deputati Liberi e Uguali.

Giovedì 22 agosto si inizia la mattina alle ore 10 con Fratelli d’Italia; alle 11 tocca al Partito Democratico e alle 12 a Forza Italia. Nel pomeriggio, le ultime consultazioni con le due forze politiche che avevano dato vita al governo gialloverde: alle ore 16 sarà la Lega di Matteo Salvini ad andare dal presidente della repubblica, alle ore 17 chiuderà il giro di consultazioni il Movimento 5 Stelle.

Al termine delle consultazioni, il presidente della repubblica, qualora abbia riscontrato la possibilità di una nuova maggioranza, conferirà il mandato di formare il governo al nome che verrà indicato dalle forze politiche. In caso di mancato accordo, è probabile un nuovo giro di consultazioni al fine di scongiurare il ricorso alle urne.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Dopo le dimissioni di Conte, la patata bollente passa nelle mani del presidente della repubblica che sentirà le forze politiche e capirà se si potrà formare un nuovo governo, o se si dovrà andare al voto. Personalmente, mi auguro che il voto venga scongiurato e che, magari lo stesso Conte, possa ricevere un secondo mandato.

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