Appello amministratori Regioni del Nord: “No ai migranti”

Dopo la lettera di Maroni ai prefetti, anche Zaia e Toti seguono il suo esempio, anche se per motivi diversi. La questione migranti sta diventando un vero caso politico

Appello amministratori Regioni del Nord: “No ai migranti”

All’appello del governatore della Lombardia Roberto Maroni si aggiunge anche quello di Luca Zaia Giovanni Toti, appena eletti a governatori del Veneto e della Liguria, che scrivono ai rispettivi prefetti, proprio come aveva fatto Maroni: Zaia chiede di non trasferire migranti in zone turistiche, mentre Toti chiede direttamente di non includere la sua Regione nella distribuzione dei migranti, dato che “le risorse finite”.

Mancano due giorni ai ballottaggi delle Comunali, e la questione migranti resta un tema politico, prima che sociale. E anche in Europa si stanno creando situazioni spiacevoli: a Ventimiglia la Francia chiude le frontiere, proprio come la Germania, e decine di persone bivaccano nelle stazioni di Milano e di Roma. Prende una netta posizione contraria, invece, la Fondazione Migrantes, che fa capo alla CEI“Amareggia l’irresponsabilità politica in un momento che ha invece bisogno di coesione nazionale”, dice il direttore generale della fondazione, monsignor Giancarlo Perego.

Nel Parlamento europeo, intanto, la presidenza lettone pone la problematica sulla questione migranti, visto che il ricollocamento obbligatorio sembra non incontrare il favore della maggioranza“Come è possibile stabilire un meccanismo per dare sostegno agli Stati Membri sotto particolare pressione migratoria, prendendo in considerazione tutte le preoccupazioni espresse?”.

Rimanendo all’Italia, fanno dunque fronte comune Maroni, Toti e Zaia, facendosi carico delle preoccupazione espresse loro da sindaci, commercianti e operatori turistici delle loro regioni. Nella sua lettera ai prefetti, Zaia fa questa premessa: “Facendo mio lo sgomento di quanti mi hanno in ogni modo e in ogni dove manifestato la propria preoccupazione che una simile ridda di voci e di azioni possa determinare un effetto devastante sulla stagione turistica in corso e soprattutto un boomerang sulle prenotazioni a causa delle pubblicità negativa”.

Per Toti, invece, “ad oggi non vi sono più strutture né risorse idonee ad accogliere ennesime ondate di cittadini stranieri. La soluzione al problema dell’immigrazione clandestina non deve essere affidata alle singole regioni, ma a nostro avviso è il blocco delle partenze”. Continua la tensione sulla questione migranti, quindi, e la soluzione sembra tutto tranne che vicina.

 

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