Salerno: confonde la sede della Lega Navale con quella della Lega e la deturpa con scritte contro Salvini (1 di 2)

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Pubblicato il 8 gennaio 2019, alle ore 13:52

Salerno: confonde la sede della Lega Navale con quella della Lega e la deturpa con scritte contro Salvini

Salerno: confondono la sede della Lega Navale con quella di Matteo Salvini e deturpano le mura con scritte offensive e minacciose

Una denuncia contro ignoti, qualcuno nella notte ha imbrattato le mura della Lega Navale all’interno del Porto Masuccio salernitano di Piazza della Concordia scrivendo parole offensive ed oltraggiose, pensando di colpire una delle sedi del movimento politico di Matteo Salvini ed invece si sono sbagliati di grosso. A riportare la notizia è stato il quotidiano La Città nella sua edizione online.

Salerno: confonde la sede della Lega Navale con quella della Lega e la deturpa con scritte contro Salvini

Una denuncia contro ignoti da parte dei soci della Lega Navale che raggruppa gli appassionati del mare per ciò che è successo alla sede sulle mura, qualcuno ha pensato di scrivere parole offensive contro il razzismo e contro il partito del ministro dell’interno Matteo Salvini. Dopo i rilievi delle forze dell’ordine, le scritte offensive verranno rimosse.

Per identificare gli autori di questo gesto, le forze dell’ordine visioneranno le telecamere presenti in zona, la denuncia è stata fatta contro ignoti e presto verrà dato il nome di chi ha completamente sbagliato bersaglio per le sue contumelie.

Salerno: confonde la sede della Lega Navale con quella della Lega e la deturpa con scritte contro Salvini

Salerno, scritte minacciose ed offensive contro la Lega e Matteo Salvini alla Lega Navale

È successo questa notte, le frasi offensive sulle mura della Lega Navale rivolte alla lega e a Matteo Salvini, hanno sconvolto i salernitani. Qualcuno ha preso d’assalto i muri della Lega Navale di Salerno che si trova vicino al porto Masuccio salernitano. Le scritte offensive erano rivolte a Matteo Salvini e alla sua lega ma gli autori di questo gesto hanno commesso un clamoroso errore scambiando la sede di gruppo dedito alla passione per il mare per quella del Ministro degli Interni.