Giappone, una compagnia di treni si ‘scusa umilmente’ per un treno partito con 25 secondi di anticipo (1 di 3)

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Pubblicato il 16 maggio 2018, alle ore 09:48

Giappone, una compagnia di treni si ‘scusa umilmente’ per un treno partito con 25 secondi di anticipo

Noi Italiani siamo molto bravi a lamentarci. Del Governo Lega – 5Stelle, dei vitalizi dei politici, delle decisioni arbitrali nel campionato di calcio, del lavoro che non c’è, delle tasse troppo alte e per tantissimi altri motivi. Un posto a parte lo meritano i trasporti pubblici: le battute sui ritardi delle maggiori compagnie ferroviarie italiane (ma anche sulle metropolitane delle città dove ne esiste una, oltre che degli autobus di linea) si sprecano da diversi decenni a questa parte.

Giappone, una compagnia di treni si ‘scusa umilmente’ per un treno partito con 25 secondi di anticipo

Sembra che tutto sia un colabrodo. In effetti ci sono delle giornate (spesso quando piove molto, ci avete fatto caso?) in cui i mezzi pubblici vanno in crisi. Questo comporta una serie di problemi collaterali: chi deve andare a lavoro ci arriva tardi e nella migliore delle ipotesi si becca un piccolo rimprovero da parte del capo, ma anche una pacca nella spalla: “Ah, già, tu usi i mezzi pubblici”. Nella peggiore delle ipotesi perde ore di lavoro e quindi soldi.

Giappone, una compagnia di treni si ‘scusa umilmente’ per un treno partito con 25 secondi di anticipo

Quando i trasporti non sono affidabili, molti ricorrono alle automobili private ma anche il traffico nelle ore di punta è un problema serio nelle grandi città italiane. Tornando ai mezzi: spesso ci sono scioperi, ritardi e sui treni si può trovare gente di qualsiasi tipo: ubriachi, gente che chiede l’elemosina, gente che suona la fisarmonica, gente che non si lava. I regionali e le metro possono essere super affollati, una specie di incubo per chi soffre di claustrofobia.