Fabrizio Corona deve tornare in carcere: “Troppe risse in tv, stop all’affido terapeutico” (1 di 2)

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Pubblicato il 26 novembre 2018, alle ore 16:10

Fabrizio Corona deve tornare in carcere: “Troppe risse in tv, stop all’affido terapeutico”

La Procura generale chiede che Fabrizio Corona torni in carcere: “Ha violato le regole dell’affidamento terapeutico”.

Un’udienza durata più di 4 ore davanti ai giudici della sorveglianza di Milano, la Procura Generale ha chiesto che l’ex paparazzo dei vip Fabrizio Corona torni in carcere. Sono passati 9 mesi da quando Corona è fuori dal carcere ma la rappresentante della Procura Generale, Nunzia Gatto, ha chiesto il suo ritorno dentro le sbarre.

Fabrizio Corona deve tornare in carcere: “Troppe risse in tv, stop all’affido terapeutico”

Durante l’udienza, Nunzia Gatto davanti ai giudici del tribunale di sorveglianza di Milano, ha detto: “Fabrizio Corona ha violato in più occasioni le regole dell’affidamento terapeutico in prova e deve tornare in carcere”. Di fronte alla richiesta della rappresentante della Procura Generale, i giudici si sono riservati di prendere una decisione nei prossimi giorni. Secondo quanto scritto da Rainews, in aula l’avvocato generale ha elencato tutte le violazioni che Fabrizio Corona avrebbe commesso menzionando anche le sue ospitate rissose in TV.

Fabrizio Corona deve tornare in carcere: “Troppe risse in tv, stop all’affido terapeutico”

Pare che la rappresentante della Procura Generale avrebbe anche mostrato in aula lo scontro al Grande Fratello VIP con la conduttrice Ilary Blasi. Dunque per Nunzia Gatto, Fabrizio Corona deve scontare in carcere la pena ed ha chiesto ai giudici della sorveglianza di revocare l’affidamento terapeutico provvisorio concessogli il 21 febbraio 2018 quando è uscito di nuovo dal carcere dopo esserci tornato nell’autunno del 2016. Per la Procura Generale che già dal 1 marzo aveva chiesto la revoca a Corona, non può essergli concesso l’affidamento terapeutico definitivo come ha chiesto la sua difesa, inoltre è stato revocato anche quello provvisorio a partire da febbraio.