Ennesima tassa occulta nella bolletta della luce (1 di 2)

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Pubblicato il 22 febbraio 2018, alle ore 15:48

Ennesima tassa occulta nella bolletta della luce

Sono oltre 15 i miliardi di euro di oneri di sistema su una bolletta elettrica totale di circa 61 miliardi. Il dato è ormai piuttosto noto ma ciò che non si sa è che dal prossimo anno (2019)  quei 15 miliardi e oltre, in gran parte incentivi per il fotovoltaico, potrebbero avere una ricaduta ancora maggiore sulle tasche degli utenti domestici. Prime e soprattutto seconde case sono soggette ad accise che, già in questo momento, rendono la spesa per l’energia, specialmente in alcune tipologie di bollette, inferiore a quella degli oneri di sistema.

Ennesima tassa occulta nella bolletta della luce

La riforma tariffaria, partita nel 2017, già da quest’anno finanzia in maniera più consistente gli sgravi alle aziende energivore pesando maggiormente sulla bolletta degli utenti domestici – ha chiarito Massimo Bello presidente di Aiget, l’associazione che raggruppa 60 piccoli gestori di energia elettrica – ma l’Autorità per l’energia ha deciso di spostare al 2019 una parte dei rincari che noi come Aiget vorremmo cancellare“. La riforma che dovrebbe entrare in vigore nel prossimo anno infatti porterebbe rincari per oltre 22 milioni dei circa 29 milioni di utenti domestici italiani, fino al 9% del totale su base annua.

Ennesima tassa occulta nella bolletta della luce

Insomma è proprio questa la tegola che, più della decisione dell’Autorità di far pagare a tutti anche una parte degli oneri di sistema risparmiati dai clienti morosi, cadrà sui normali consumatori. La questione principale ha origine dalla necessità di finanziare gli impianti fotovoltaici realizzati dal 2005 al 2013, i quali usufruiscono del cosiddetto conto energia, un programma di incentivazione per la produzione di energia con questi impianti. E poi ci sono gli sgravi per le aziende energivore che a regime avranno più o meno 1,8 miliardi di risparmi. “Il problema – ha precisato ancora Bello – è che la remunerazione di queste voci di spesa pesa su tutti i consumatori domestici”.