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Barbie: la nuova linea di bambole inclusiva si arricchisce ancora

Quest'anno verrà lanciata sul mercato la nuova nata in famiglia Barbie. Una bambola con apparecchio acustico che mira a sensibilizzare sull'argomento dell'inclusività.

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Pubblicato il 19 maggio 2022, alle ore 10:36

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Barbie: la nuova linea di bambole inclusiva si arricchisce ancora

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La famiglia di Barbie si allarga nuovamente in nome dell’inclusività visto che, nella linea Fashionistas, troviamo una new entry: la prima bambola con apparecchio auricolare.

La Mattel, Inc. è un’azienda di giocattoli americana varata nel 1945 da Harold Matson e Elliot Handler, che progettò la prima Barbie nel 1959, commercializzata a partire dal 1972, affidandosi quasi esclusivamente alla pubblicità televisiva. La stima prevede oltre un miliardo di Barbie vendute, tra le quali quella che ha riscosso più consenso è stata la Totally Hair Barbie, distribuita sul mercato nel 1992.

Nel 2016 la Mattel, Inc. ha lanciato sul mercato la nuova linea Barbie Fashionistas: una linea di bambole con tre tipologie di corporatura più simili a quelle reali, distaccandosi dall’iconica forma della Barbie classica con seno prosperoso, gambe slanciate e vita sottile. Tra l’approvazione generale, sono stati introdotti nel tempo più di 175 look con una vasta gamma di tonalità di pelle, forme del corpo, capigliature e mode tra cui scegliere.

Recentemente l’azienda ha voluto lanciare un grido ancora più forte in direzione dell’inclusività allargando la nuova linea. Alla famiglia si sono unite una Barbie calva, una con vitiligine ed una sulla sedia a rotelle. Sarà proprio quest’anno che conosceremo l’ultima arrivata in casa Barbie: una bambola con apparecchio auricolare.

In qualità di audiologo educativo con oltre 18 anni di esperienza nella difesa della perdita dell’udito, ritengo che vedersi riflessi in una bambola sia di ispirazione per coloro che sperimentano la perdita dell’udito. Sono entusiasta che i miei giovani pazienti vedano e giochino con una bambola che somiglia a loro“, queste le parole della dottoressa Jen Richardson che ha coadiuvato nello studio della Barbie con disabilità acustiche.

È stato inoltre dichiarato dalla Executive Vice President and Global Head of Barbie and Dolls di Mattel (Lisa McKnight) che è “importante che i bambini si vedano riflessi nel prodotto” e che siano incoraggiati a giocare anche con bambole che non gli assomiglino per far capire loro l’importanza dell’inclusione.

I dati affermano che nel 2021 ben otto delle prime dieci bambole più popolari a livello globale rappresentavano delle diversità, aiutando le bambine a trovare una bambola che parlasse loro e le rappresentasse.

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Cosa ne pensa l’autore
Erika Infante

Erika Infante - Le discriminazioni di ogni genere aleggiano, sempre con più prepotenza, sulla nostra società. È talmente sottile la linea tra il normale e il 'diverso' che perdiamo di vista quello che ci rende tutti uguali. Un colore diverso, una forma diversa o una lingua diversa non ci rendono migliori o peggiori al cospetto dell'altro. Non esiste una figura idealizzata alla quale dobbiamo aspirare: dobbiamo solo provare ad essere la parte migliore di noi stessi, facendo di un pregio ciò che ci distingue dagli altri. Credo che proprio dal gioco, con la sua purezza e naturalezza, si possa imparare ad accettarsi e ad accettare.

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