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Vivo Z5: presentato il medio gamma di fascia alta con octacore Qualcomm e triplice postcamera

BBK Electronics conferma la sua passione per la fascia media del mercato, ma anche le ambizioni di elevarne gli standard qualitativi: il mix esplosivo di questi due propositi si è conciliato nel "ghiaccio bollente" dell'intrigante smartphone Vivo Z5.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 1 agosto 2019, alle ore 00:02

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Vivo Z5: presentato il medio gamma di fascia alta con octacore Qualcomm e triplice postcamera

BBK Electronics, già attiva nella fascia alta con OnePlus, e in quella bassa con Realme, continua a puntare forte anche in quella media, con Oppo e, nel caso specifico, con l’ultimo modello del brand Vivo che, a pochi mesi dal Vivo Z5x visto in Cina, poi calibrato in un’apposita versione in India, ha già il suo erede, formato dal Vivo Z5 appena annunciato (disponibile in vendita dal 6 Agosto, ma prenotabile dalla mezzanotte di oggi).

Il Vivo Z5 (159.53 x 75.23 x 8.13 mm di spessore per 189 grammi), cadenzato nelle tonalità blu chiaro con ondate perlacee (Holographic Illusion), verde scuro (Bamboo Forest Night), e viola (Aurora Illusion), ha un frontale con notch a goccia, nel quale si cela la selfiecamera da 32 (f/2.0) megapixel, con Face Unlock e Beauty AI (basata sul riconoscimento di 103 punti facciali), in capo al display AMOLED da 6.38 pollici che, oltre alla risoluzione vantata, FullHD+ (404 PPI), ed all’elevatissimo screen-to-body ratio (90%), si fa apprezzare per l’adozione di uno scanner biometrico sottostante ancora poco diffuso su questa fascia di prodotto.  

Sul retro, è presente solo una triplice fotocamera, marginalizzata in un semaforo verticale sulla sinistra, assieme al Flash LED, ma beneficiata di una modalità Super Night View 2.0+ per gli scatti notturni, con un modulo principale da 48 megapixel (f/1.79), seguito da uno ultragrandangolare (120°) con 8 megapixel (f/2.2) che, a sua volta, precede quello per la profondità da 2 megapixel (f/2.4).

All’interno del Vivo Z5, il processore è un octacore (2.3 GHz) Snapdragon 712 abbinato alla GPU Adreno 616 (esaltata in fase di gaming dalla feature “Multi-Turbo”), mentre, in termini mnemonici, 6 ed 8 GB di RAM (LPDDR4X) si combinano con 128 e 256 GB di storage (UFS 2.1), nelle configurazioni 6/64 GB (circa 208 euro, o 1.598 yuan), 6+128 GB (sui 247 euro, o 1.898 yuan), 6+256 GB (pressappoco 260 euro, o 1.998 yuan), e 8+256 GB (intorno ai 299 euro, o 2.298 yuan).

La batteria è da 4.500 mAh e, caricata rapidamente (via Flash Charge da 22.5 W, con metà energia ripristinata in appena mezzora) dalla porticina microUSB Type-C (con OTG e reverse charging), non manca di energizzare a dovere anche le connettività di bordo (Wi-Fi n, Bluetooth 5.0, 4G VoLTE su Dual SIM, GPS con A-GPS e Glonass, jack da 3.5mm), aiutata – quanto ad autonomia – dalle buone ottimizzazioni della personalizzazione FunTouch OS 9.1 su base Android Pie 9.0.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Caspita: fa sensazione notare come si stia elevando, settimana dopo settimana, la qualità della fascia media. Non fosse per il processore, comunque validissimo, si faticherebbe a trovare nel Vivo Z5 (azzardo: NFC mancante), qualcosa che non sappia di segmento premium del mercato. La triplice fotocamera sul retro ha il grandangolo, il device è provvisto di una delle impressionanti modalità di carica rapida di BBK e, dulcis in fundo, v'è anche lo scanner in-display che non sarà ultrasonico ma, insomma, fa comunque una bell'impressione, specie in pubblico.

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