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Ufficiali gli sgargianti medio-gamma Oppo Reno5 e Reno5 Pro con 5G

Il ricchissimo evento targato Oppo, previsto per la parte finale del 2020, soggetto a una buona dose di rumors, si è rivelato facondo di notizie, via via atte a tratteggiare quelli che si sono rivelati essere i primi smartphone Reno5, ed i relativi accessori.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 11 dicembre 2020, alle ore 00:30

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Ufficiali gli sgargianti medio-gamma Oppo Reno5 e Reno5 Pro con 5G

Dopo le corpose indiscrezioni dei giorni scorsi, che combinando i contributi del forum Sina Weibo, del leaker Digital Chat Station, e dello store JD.com avevano permesso di tratteggiare un quadro quasi perfetto dei nuovi device, sono stati alfine presentati in un evento streaming gli smartphone della Oppo Reno5 Series di BBK Electronics, animati da Android 11 sotto interfaccia ColorOS 11.

Gli Oppo Reno5 5G (159.1 × 73.4 × 7.9 mm, per 172 grammi) e Oppo Reno5 Pro 5G (159.7 × 73.2 × 7.6 mm, per 173 grammi), disponibili il 18 dicembre partendo dalla Cina, con la New Year Edition del Reno5 Pro 5G schedulata per il 29 Dicembre, presentano un display forato, in alto a sinistra, per la selfiecamera, da 32 megapixel (f/2.4, grandangolo a 85°, riconoscimento facciale), pur presentando delle differenze al frontale, col primo modello dotato di un display piatto (91.7% di screen-to-body) e dal mento più evidente di quanto messo in campo dal modello Pro, per altro fornito di sinuose curvature ai lati del display (di conseguenza portato dal 92,1% di screen-to-body).

Oppo Reno5 5G (verniciature anti impronte e granulari del vetro posteriore in Aurora Blue, Moonlight Black, e Starry into a Dream tramite il processo di perforazione Reno Glow 2.0 che, impiegando delle nanoparticelle in cristallo dalla forma piramidale, crea particolari effetti scintillanti) propone, inclusivo di uno rimpicciolito scanner per le impronte digitali sottostante, un panoramico (20:9) display AMOLED FullHD+ (410 PPI) da 6.43 pollici, con 90 Hz di refresh rate (downgradabili a 60) e 180 Hz di frequenza di campionamento, decisamente luminoso (da 430 a 750 nits) e contrastato (1.000.000: 1).

Il retro, in un listello rettangolare fluorescente al buio, propone a L rovesciata una quadcamera, da 64 (principale, Sony IMX686, f/1.7, obiettivo a 6 lenti, messa a fuoco fasica, modalità notturna multi-frame, sfondi alternativi, AI Video Beauty con 100 regolazioni, Full-Dimensional Portrait Video per lavorare sul volto anche nelle clip, video in 4K@30fps o, ricorrendo alla stabilizzazione elettronica UltraSteady, in FullHD), 8 (ultragrandangolo a 119°, f/2.2, 5 lenti), 2 (macro, f/2.4, 3 lenti) e 2 (profondità, f/2.4, 3 lenti) megapixel. La “power unit” del device, formata dal processore octacore (2.3 GHz) Qualcomm Snapdragon 765G e dalla GPU Adreno 620, versata per il gaming a cui contribuisce anche il motorino aptico lineare Z-Axys, prevede gli allestimenti mnemonici di RAM (LPDDR4x a 2.133 MHz) e storage (UFS 2.1) da 8+128 GB (2.699 yuan, o circa 340 euro) e 12 + 256 GB (2.999 yuan, o pressappoco 377 euro).

La batteria, da 4.300 mAh, usufruisce (via microUSB Type-C) della ricarica rapida a 65W (SuperVOOC 2.0), della compatibilità con gli standard Quick charge da 18W e USB Power Delivery, della ricarica inversa, e alimenta adeguatamente, oltre al jack da 3.5 mm, al Wi-Fi ac dual band, al Bluetooth 5.1, al GPS (A-GPS, Galileo, Beidou, Glonass, QZSS) a doppia frequenza, al Dual SIM con dual 4G VoLTE, anche la connessione 5G (su una delle due SIM), standalone e non.

Oppo Reno5 Pro 5G (palette Moonlight Black, Starry into a Dream, Aurora Blue, più Star Wish Red per la NYE) vanta un ancor più luminoso (500 nits) display AMOLED sempre FullHD+ da 90 Hz, con una diagonale estesa però a 6.55 pollici: il chip octacore (2.6 GHz), in questo caso, è il Dimensity 1000 Plus di Mediatek, apportatore della GPU Arm Mali-G77 MC9, mentre non cambiano le opzioni mnemoniche di RAM (LPDDR4x a 3.733 MHz) e storage (UFS 2.1), da 8+128 (3.399 yuan, o 428 euro) e 12+256 GB (3.799 yuan, o 479 euro). Sul retro, la quadrupla fotocamera si compone dei medesimi sensori, da 64+8+2+2 del modello standard, dal quale sono mutuate gran parte delle connettività, quindi comprensive del 5G, sebbene il Wi-Fi sia ax/6, manchi il jack da 3.5 mm, e risulti invece presente il modulo NFC. Onnipresente, anche per collegare le cuffie, la microUSB Type-C, con cui caricare rapidamente, a 65W, la batteria, che cresce leggermente, arrivando a 4.350 mAh.

Previsto per il 24 Dicembre, infine, arriverà sul mercato anche il Reno5 Pro Plus 5G (159,9 x 72,5 x 7,99 mm, per 184 grammi), sempre con carica rapida a 65W (per la batteria, qui da 4.500 mAh), sostanzialmente uguale al modello precedente, rispetto al quale varia il processore, rappresentato da un octacore (2.84 GHz) Qualcomm Snapdragon 865 (con GPU Adreno 650), e la quadcamera posteriore, presumibilmente da 50 (principale, Sony IMX766), 16 (ultragrandangolo), 13 (teleobiettivo con zoom ottico 2x e digitale 20x), e 2 (profondità) megapixel. Non mancheranno, sempre in Cina, gli accessori Oppo Enco X Forbidden City Fuqi Edition (999 yuan, o 126 euro) e Oppo Watch Forbidden City New Jubilee Edition (1.999 yuan, o 251 euro), stigmatizzati da accenti in rosso.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Alla fine, occorrerà attendere ancora qualche giorno per conoscere i dettagli completi della versione Plus dell'Oppo Reno5 Pro: nel frattempo, per ora, nessun modello è stato relegato al solo 4G, come si era vociferato in precedenza (sebbene non è detto che ciò non accade in seguito). Il look è davvero suggestivo, anche se, a livello tecnico, sembrano essere troppo poche le differenze tra il Reno5 e la sua variante Pro. Per gli accessori, con nomi da favola e leggenda, è difficile pronosticare un arrivo anche in Europa.

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