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TECNO Phantom 9 vs Vivo S1: scontro tra medio-gamma low cost con triplice fotocamera posteriore

La tecnologia mobile sta compiendo passi da gigante nel democratizzare design premium, modelli con triplice fotocamera posteriore, e scanner in-display: come nel vaso dei nuovissimi Phantom 9 di TECNO Mobile e Vivo S1 di BBK Electronics.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 18 luglio 2019, alle ore 13:18

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TECNO Phantom 9 vs Vivo S1: scontro tra medio-gamma low cost con triplice fotocamera posteriore

La sfida tra i colossi cinesi della tecnologia a proposito degli smartphone di fascia media ha raggiunto un nuovo stadio qualitativo, nelle scorse ore, con l’arrivo sul mercato di due nuovi smartphone di fascia medio-alta, appresentati dal TECNO Phantom 9 e dal Vivo S1. 

Transsion Holdings, detentrice anche del brand Infinix (cui è ascritto l’ultimo phablet con pennino Infinix Note 6), ha ufficializzato lo smartphone TECNO Phantom 9 (158.5 x 75.3 x 7.9 mm, per 164.4 grammi), nella cangiante colorazione Lapland Aurora: si tratta di un Dual nanoSIM il cui frontale, formato da un vetro Gorilla Glass 3, ha ottimizzato a tal punto le cornici da poter garantire uno screen-to-body del 91,47% al display AMOLED da 6.4 pollici, con risoluzione FullHD+, ottima luminosità (600 nits), rilevante densità cromatica (403  PPI) ma, soprattutto, veloce scanner sottostante di tipo ottico

La selfiecamera contenuta nel notch a goccia (U) è un modulo da 32 megapixel (f/2.0, con video a 1080p, e foto HDR con pixel binning 4-in-1) mentre, sul retro, è visibile lateralmente una triplice fotocamera verticale da 16 (f/1.8, messa a fuoco con rilevamento fasico) + 8 (f/2.4, ultragrandangolo) + 2 (profondità, f/2.4) megapixel, con video FullHD, riconoscimento degli oggetti via Google Lens integrate (grazie ad Android Pie 9.0), modalità panorama e, ovviamente, Flash LED. 

Assieme alla batteria, da 3.500 mAh, caricabile via microUSB 2.0, il TECNO Phantom 9 propone una coppia logica formata dall’octacore  (2.3 GHz) Helio P35 assieme alla GPU PowerVR GE8320: la RAM è da 6 GB, mentre 128 GB ne conta lo storage: mancante dell’NFC, ma in dotazione un jack da 3.5 mm con Radio FM, il roster della connettività è comunque aggiornato, stante la presenza di 4G, Wi-Fi ac dual band (hotspot, direct), Bluetooth 5.0 LE (A2DP), e GPS (A-GPS). Prezzo? Intorno alle 15.000 rupie (su Flipkart, dal 17 Luglio), ovvero poco più di 193 euro

Parlando del Vivo S1 (159.53 x 75.23 x 8.13 mm per 179 grammi) si può essere indotti a pensare al modello presentato da BBK Electronics in Cina a fine Marzo. In realtà, si tratta di un prodotto differente, proposto questa volta in Indonesia, nelle nuance Skyline Blue e Cosmic Green, con un design che prevede, anteriormente, un notch a goccia e dietro, ove manca il tradizionale scanner per le impronte, una tripla fotocamera ora più potente (con sensori da 16+8+5 megapixel), anche nei video (girati in 4K@30fps), e con una più serrata sequenza degli obiettivi (visto che il Flash LED è posto alla fine del semaforo). 

Il frontale del nuovo Vivo S1 vanta un display FullHD+ (404 PPI) da 6.38 pollici, redatto secondo l’aspetto panoramico 19.5:9 ratio, con una selfiecamera soprastante, da 32 megapixel, con video girati a 1080p@30fps: lo scanner biometrico è integrato nel monitor, facilmente accessibile e a portata di pollice. Alle spalle dell’aria visiva, trovano alloggio, oltre alle connettività (4G con banda 20, Dual nanoSIM, GPS con Galileo/Glonass/BDS/A-GPS, Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0 LE, e jack da 3.5 mm), una scheda madre in cui, assieme a 4 GB di RAM e 128 GB di storage (espandibile del doppio), trova sede il processore octacore (2.0 GHz) Helio P65. Grazie alla batteria, da 4.500 mAh provvista di fast charge, ed alla personalizzazione FunTouch 9 su base Pie, l’autonomia del Vivo S1 non sarà certo un problema e, in pre-ordine da oggi in Indonesia, giudicando il prezzo di 3.599.000 rupie indonesiane (circa 230 euro), non lo sarà nemmeno quello dell’esborso richiesto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo ammettere che, sino a poco tempo fa, effettivamente certe specifiche erano da smartphone di fascia alta: ora, in termini di design, lo rimane il display forato, sebbene sia difficile quantificare per quanto ancora. Nel frattempo, notch a goccia, multicamera posteriore, con almeno 3 sensori, e persino scanner d'impronte fuso nel display non richiedono più grandi esborsi, potendosi sempre più facilmente trovare anche intorno ai 250 euro.

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