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Redmi 7A: presentato il low cost (Xiaomi) con maxi batteria da 4.000 mAh e tanta intelligenza artificiale

Lo spin-off low cost di Xiaomi, analogo all'Honor della chiacchieratissima Huawei, ha comunicato sui social il prossimo arrivo sul mercato del nuovo low cost Redmi 7A, con immunità agli schizzi d'acqua, face unlock via AI software, e maxi batteria.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 24 maggio 2019, alle ore 18:02

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Redmi 7A: presentato il low cost (Xiaomi) con maxi batteria da 4.000 mAh e tanta intelligenza artificiale

A praticamente un anno di distanza, era il Giugno del 2018, dall’uscita dello Xiaomi Redmi 6A, in Cina è stato presentato il low cost successore Redmi 7A di quella che, nel frattempo, è diventata – in quanto Redmi – un’azienda a sé stante, autonoma dal colosso che ha dato i natali al flagship Xiaomi Mi 9

Il nuovo Redmi 7A ha un telaio in policarbonato, non impermeabile ma, in quanto certificato P2i, provvisto di un rivestimento, sulle colorazioni blu e nero, che ne garantisce quanto meno l’immunità agli spruzzi: insomma, seppur sorpresi da un acquazzone, non si dovrà cestinare il proprio low cost asiatico. 

Quest’ultimo (146.30 × 70.41 × 9.55 mm, per 150 grammi) ha un look retrò, privo di notch, tacche, sistemi pop-up: la lunetta bassa contiene il logo aziendale, mentre quella in alto alloggia, con Face Unlock software (visto che manca lo scanner biometrico per le impronte digitali), una selfiecamera da 5 megapixel con l’intelligenza artificiale chiamata ad abbellire gli scatti e ad assicurare la modalità ritratto.

Il display, come confermato in passato dal passaggio nel database TENAA, è un pannello LCD IPS da 5.45 pollici esteso, con aspetto panoramico a 18:9, in risoluzione HD+ (ovvero a 1440 x 720 pixel). Sul retro, il comparto multimediale che si completa in sede audio con una Radio FM in appoggio del jack da 3.5 mm, mette in campo una monocamera laterale da 13 megapixel, con supporto dell’AI e della messa a fuoco con rilevamento di fase (PDAF), inserita in un semaforo verticale a sinistra assieme al relativo Flash LED.

Poco consueto, il setting logico che vede ai timoni di comando del Redmi 7A il processore a otto core (1.95 GHz) Snapdragon 439 assieme alla GPU Adreno 505: le memorie, tra RAM e storage (ampliabile via microSD di altri 256 GB), si sposano nelle configurazioni da 2+16 e 3+32 GB. Manca l’NFC, ed anche la Type-C (tant’è vero che la batteria, da generosi 4.000 mAh, si carica solo a 10W) ma, in compenso, oltre al Dual SIM con 4G VoLTE, ed al Wi-Fi n, le connettività contano, messo da parte il localizzatore GPS, un Bluetooth 5.0, ottimo con le ultime cuffie wireless, e – dulcis in fundo – un pratico emettitore d’infrarossi, per usare il telefono come telecomando

Nota positiva anche per il sistema operativo del Redmi 7A che, nello specifico, si sostanzia in Android Pie 9.0 sotto l’interfaccia MIUI 10 di recente aggiornata alle patch di sicurezza del Marzo 2019: al momento, l’azienda, che ha comunicato tali informazioni tramite il social cinese Weibo, non ha fornito indicazioni su mercati, tempi e prezzistica di commercializzazione del device, con le informazioni in questione che verranno svelate solo tra qualche giorno, quando il sotto brand cinese tirerà fuori dal cilindro il suo primo top gamma. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Personalmente, trovo che, se proposto al giusto prezzo, possa essere interessante anche il Redmi 7A: in fondo, il modulo NFC e la mancanza dello scanner per le impronte possono essere ovviati lato software. La MIUI, questo va reso noto, è un valore aggiunto per gli smartphone Xiaomi, ops Redmi e, quindi, si potrà comunque contare su un dispositivo che manterrà la sua usabilità intatta per molto tempo.

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