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MWC 2019: Davide contro Golia 2.0 con il top gamma algerino Allure X che sfida l’intera nuova line-up della cinese Oukitel

Al MWC 2019, la cinese Oukitel ha anticipato la sua nuova line-up di smartphone con anche due top gamma a ricarica ultra rapida, ma è stata ben fronteggiata dall'algerina Condor Group, con l'esclusivo top gamma Allure X, da poco in vendita in Francia.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 17:36

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MWC 2019: Davide contro Golia 2.0 con il top gamma algerino Allure X che sfida l’intera nuova line-up della cinese Oukitel

Al MWC 2019, come in altre fiere hi-tech, i brand cinesi – grandi e piccoli – hanno confermato un certo dominio in fatto di innovazione. Un qualcosa che è stato avvertito anche da altre realtà locali, come l’algerina Condor Group che, come un moderno Davide contro Golia, ha sfidato col suo top gamma Allure X l’intera nuova line-up dell’asiatica Oukitel.

Condor Group, nata da poco in Algeria con una forza lavoro locale di 50.000 dipendenti, è cresciuta rapidamente (1 miliardo di dollari di fatturato) sul mercato, tanto da espandersi dal settore telefonico anche a quello degli elettrodomestici (controlla la milanese Nardi che, da 60 anni, se ne occupa) e da puntare all’arrivo in nuovi mercati (penisola iberica, ed Italia). Al MWC 2019, però, ha messo a frutto l’esperienza europea maturata in Francia (ove forma i suoi ingegneri e progettisti) per proporre un top gamma (serie High End) telefonico, l’Allure X, ben curato sia nel design che nelle specifiche: il terminale, infatti, si presenta con un display senza cornici, grazie alla selfiecamera pop-up da 8 megapixel, con un pannello AMOLED ad alta risoluzione, da 6.39 pollici (19.5:9), al di sotto del quale è posto lo scanner per le impronte digitali. Il retro, con effetto specchiato, propone una duplice fotocamera, da 16+5 (per la profondità) megapixel, ed un Flash LED. 

Ai timoni di comando dell’Allure X è presente l’octa-core Helio P70 (quindi con GPU Mali-G72 MP3), mentre la RAM arriva a 6 GB, e lo storage a 128: non sarà certo un problema l’autonomia, grazie alla batteria da 3.500 mAh, la separazione tra vita privata e lavorativa, essendo un Dual SIM, o la disponibilità delle ultime feature del robottino verde, stante l’adozione di Android Pie 9.0. Il prezzo sul mercato del device, già in vendita in Francia, è di 299 euro.

D’altro canto, la cinese Oukitel, specialista in battery phone, non si è fatta intimorire, ed ha anticipato al MWC 2019 (senza svenarsi quanto a dettagli) ben 4 smartphone, tutti accomunati da display molto grandi, e ben supportati da capienti batterie al seguito. 

L’Oukitel K9, in arrivo a Maggio, è stato illustrato con poche notizie ufficiali, tra cui un display, che estende la risoluzione FullHD+ su ben 7.12 pollici di diagonale, e la capienza della batteria, pari a 6.000 mAh: il design appare molto elegante, con un notch a goccia sul davanti, ed il retro – chiamato ad ospitare lo scanner biometrico e la doppia fotocamera principale – in vetro. Il fratello minore Oukitel K12, invece, è tale solo per la dimensione del display FullHD+, scalata ad un più umano polliciaggio (6.3”): la batteria, infatti, cresce a 10.000 mAh, e risolve l’eventuale problematica dei lunghi tempi di ricarica con un alimentatore a muro da 5V/6A (30W) per il fast charge (da 0 a 100% in 2 ore): anche in questo caso, sulla coverback sono presenti dual camera e tradizionale scanner d’impronte, mentre il frontale esibisce – quale trend consolidato e ormai dominante – un notch a goccia.

Seguito di un modello dello scorso Settembre, arriva l’entry level Oukitel C13 Pro, prontamente accoppiato ad un modello maggiore, l’Oukitel C15 Pro. Nel primo caso, il device – previsto per i primi di Marzo – imita alla perfezione lo stile degli iPhone X, con la tacca trapezoidale sul davanti (sopra il display da 6.18 pollici con vetro 2.5D e protezione Asahi Dragontrail) ed un semaforo verticale in alto a sinistra sul retro per la doppia postcamera. La batteria, in questo caso, cala a 3.000 mAh, ma il sistema operativo è già Android Pie 9.0. 

Entry level è anche il C15 Pro, visto il quad-core interno abbinato a soli 2 GB di RAM e 16 GB espandibili di storage: tuttavia, il design del display, da 6.088 pollici con risoluzione a 600 x 1028 pixel, recupera il notch a goccia e, quindi, un aspetto più al passo con i tempi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Da Oukitel non mi aspettavo niente più che smartphone con ampia autonomia e, almeno per quanto riguarda i due modelli di fascia alta, devo dire che mi ha stupito: il notch a goccia è davvero bello a vedersi ma, soprattutto, il produttore cinese ha sviluppato una ricarica ultra rapida impressionante (30W). L'algerina Condor Group è una lieta new entry: ha salvato dalla chiusura la Nardi, e ora - dall'Africa - punta a proporre la sua tecnologia anche in Europa: se l'Allure X è l'inizio della sua avventura continentale ...direi che ha rosee prospettive quanto a divenire.

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