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Meizu 16 e 16 Plus: quando non occorre svenarsi per un top gamma

Meizu, colosso cinese della tecnologia mobile, prova a replicare al neo arrivato Note 9 della Samsung con ben 2 top di gamma ben costruiti, i Meizu 16 e 16 Plus, allestiti secondo gli ultimi trend dell'estetica e della potenza di calcolo.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 10 agosto 2018, alle ore 10:17

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Meizu 16 e 16 Plus: quando non occorre svenarsi per un top gamma

Nonostante gran parte dei riflettori fosse concentrata su New York per la presentazione del Galaxy Note 9 e del Galaxy Watch, il produttore cinese Meizu ha tenuto un suo evento ove ha annunciato i nuovi top gamma della casa che, nelle vesti dei Meizu 16 e 16 Plus, raccolgono degnamente l’eredità dei predecessori (comunque distribuiti appena ad Aprile).

Meizu 16 e Meizu 16 Plus condividono un’estetica molto pulita e simmetrica: la scocca metallica con vetro e rivestimento ceramico presenta, sul davanti, cornici laterali notevolmente esili (1.172 mm), e lunette verticali ridotte al minimo: quella inferiore, infatti, non necessita di ospitare lo scanner per le impronte, collocato sotto il display (ove sblocca in 0.25 secondi), mentre quella superiore ospita solo i sensori e la selfiecamera Sony IMX 350, da 20 megapixel (con pixel grandi 1 micron, focale a f/2.6, Face Unlock, ed ausilio della AI). 

Il display, in ambedue i modelli di Meizu 16, occupa il 91.18% del frontale ed un Samsung AMOLED Full-HD+ con rapporto panoramico da 18:9 ma, nel primo device ha una diagonale di 6 pollici e, nel Plus, di 6.5 pollici. Ambedue i nuovi ritrovati della Meizu adottano la stessa combinazione per la doppia postcamera abilitata ai video fino a 2160p@30fps: quest’ultima, supportata da un anello Flash a 6 LED e da uno stabilizzatore ottico per le immagini, monta un sensore grandangolare Sony IMX380 da 12 megapixel (con pixel grandi 1.55 micron, ed apertura del focale a f/1.8) ed uno telescopico Sony IMX350 da 20 megapixel (con focale a f/2.6, e pixel rimpiccioliti a 1.0 micron). L’audio dei Meizu 16 e Meizu 16 Plus prevede sia il jack da 3.5 mm, che gli altoparlanti stereo.

Comuni il processore, ovvero il potente Qualcomm Snapdragon 845, e la GPU, la Adreno 630, il Meizu 16 si avvale di 6 GB di RAM e di 64/128 di storage, mentre il Meizu 16 Plus introduce 8 GB di RAM e 128/256 di storage. Ad animare i componenti computazionali in questione, due batterie molto capienti da – rispettivamente – 3010 e 3.640 mAh, ricaricate via microUSB Type-C: la dissipazione del calore, in entrambi, è affidata ad un non meglio precisato sistema avanzato. 

Le connettività dei Meizu 16 sono le stesse e, quindi, a bordo troviamo il Dual SIM, il Wi-Fi ac dual band (sia direct che hotspot), il Bluetooth 5.0 (con A2DP), il 4G, ed il localizzatore GPS (BeiDou, Galileo, Glonass, A-GPS). Per il sistema operativo, infine, si è scelto Android Oreo 8.1 sotto interfaccia FlymeOS. I nuovi Meizu 16 e 16 Plus, nelle nuance bianca e nera, sono in pre-ordine, nell’immenso stato asiatico, a 340 e 420 euro per le due combinazioni del Meizu 16, ed a 400 e 500 euro circa per le due varianti Plus. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Secondo alcuni analisti, Samsung potrebbe perdere - prossimamente - il primato e lo scettro nel mondo Android: considerando anche l'offerta di Meizu non è difficile capire il perché. Ottima qualità costruttiva, componenti blasonate ed al top, buona ottimizzazione software, ultime tendenze rispettate, e costi molto accessibili: tutte specifiche per le quali, volendo optare per Seoul, occorrerebbe sforare di un bel po' i 1000 euro...

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