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Huawei P50 e P50 Pro ufficiali: ecco i nuovi cameraphone top con Harmony OS 2.0

Dopo un'attesa durate molti, troppi, mesi, dovuta anche alla difficoltà d'approvvigionarsi di componenti, hanno fatto il loro espordio i primi esemplari della P50 series di Huawei, con un modello standard e uno Pro, ovviamente pronti a stupire fotograficamente

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 29 luglio 2021, alle ore 16:46

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Huawei P50 e P50 Pro ufficiali: ecco i nuovi cameraphone top con Harmony OS 2.0

Se ne parlava almeno dallo scorso Aprile, col clou che si è avuto nelle scorse ore, quando il brand cinese Huawei, costretto a vendere i sotto marchi Honor e Maimang, ha svelato un’immagine in alta definizione della suggestiva coverback con cui i nuovi top gamma Huawei P50 e P50 Pro hanno appena fatto il loro esordio in Cina e sulla scena tecnologica tout-curt. 

Frontalmente, gli Huawei P50 (156,5 x 73,8 x 7,92 mm, per 181 grammi, nei colori oro, nero, bianco) e P50 Pro (158,8 × 72,8 × 8,5mm, per 195 grammi, anche in rosa e azzurro) hanno ambedue cornici curve anche se, nel primo caso, il pannello visuale ha i bordi piatti, mentre nel secondo caso sono visibili delle leggere curvature ai lati: forma a parte, in ambedue i modelli lo scanner per le impronte digitali è sottostante al display, affidato nello Huawei P50 a un AMOLED da 6.5 pollici, FullHD+ (458 PPI), con 90 Hz di refresh rate, 300 Hz di touch sampling e 1.440 Hz per il dimmeraggio a modulazione di larghezza di impulso (PWM). Nel secondo device, ancora FullHD+ (450 PPI), la diagonale sale a 6.6 pollici ed il refresh rate a 120 Hz.

Ancora sul lato frontale è da annoverare l’erogazione audio, affidata a speaker stereo (con Huawei Histen), uno dei quali messo sulla cornice alta, ed uno nel frame corto in basso, al lato della centratissima porticina microUSB 3.1 Type-C: la selfiecamera, da 13 megapixel (f/2.4) sia nello Huawei P50 che nel P50 Pro, è affidata in entrambi a un foro centrale, più piccolo che nei precedenti Huawei P40 / P40 Pro con HarmonyOS, ov’era presente non a caso una dual selfiecamera.

Il retro degli Huawei P50 e P50 Pro è davvero suggestivo, con due a oblò a sinistra (inseriti in una cornice dello stesso colore della coverback) che, a non pochi, hanno ricordato delle piastre a induzione: nello Huawei P50, in ogni caso, è presente una tripla postcamera, col cerchietto superiore che ingloba un ultragrandangolo da 13 megapixel (f/2.2) e un teleobiettivo (zoom ottico 5x, digitale 50x) da 12 megapixel (f/3.4), stabilizzato otticamente, mentre quello in basso propone (assieme al Flash LED) un sensore principale da 50 megapixel (f/1.8). Il fratello maggiore si guadagna sul campo i galloni di Pro con una quadcamera posteriore, quindi inclusiva di un sensore in più, un monocromatico (per una chiarezza incrementata del 103%) da 40 megapixel (con f/1.6 di apertura), migliorata nello zoom digitale (100x, ma non in quello ottico, 3.5x) e nella risoluzione (64 megapixel) del teleobiettivo (f/3.5), anche se rimangono uguali l’ultragrandangolo da 13 megapixel (f/2.2, inserito sempre nel cerchietto in alto, assieme ad altri tre sensori), e quello principale (contenuto nel cerchietto in basso) da 50 megapixel (f/1.8).

Ambedue i modelli, Huawei P50 e P50 Pro sono capaci di registrare video in 4K, migliorano la qualità delle immagini grazie all’image engine XD Fusion Pro (che combina immagini diverse, applica filtri Super Colour e ricorre all’HDR) e alle ottiche Huawei XD (inclusione di più dettagli e rimozioni degli errori, col segnale d’immagine migliorato del 25%), e non si fanno mancare una migliorata edizione della stabilizzazione via intelligenza artificiale AIS.

Lo chassis, impermeabile IP68, così strutturato, alloggia, causa restrizioni USA e difficoltà annesse, processori top privi però di 5G: nello Huawei P50 è ai timoni di comando l’octacore Snapdragon 888 con modem 4G mentre il P50 Pro è allestito sia col processore Kirin 9000 che, in alternativa, con lo Snapdragon 888 “castrato”. Combinando RAM e storage (espandibile via schedine NM card), lo Huawei P50 è previsto nell’allestimento da 8+128 GB, prezzato a 4.488 yuan, circa 584.79 euro, e in quello da 8+256 GB, venduto a 4.988 yuan, 549.94 euro circa. Il modello Huawei P50 Pro, invece, lista la variante da 8+128 GB a 5.988 yuan, pressappoco 780.24 euro, quella da 8+256 a 6.488 yuan, sui 845.39 euro, quella da 8+512 GB a 7.488 yuan, più o meno 975.69 euro, e quella da 12+512 GB a 7.988 – 8.488 yuan (per la versione in edizione speciale), cioè a 1.040.84 – 1.105.99 euro. 

Sia nello Huawei P50 che nello Huawei P50 Pro è presente la ricarica rapida cablata, a 66W, per la batteria, che nel primo device è da 4.100 mAh e, nel secondo, che per giunta gode anche della ricarica wireless rapida (50W), è da 4.360 mAh. Sul versante delle connettività, oltre al summenzionato 4G, sono previsti il GPS (A-GPS, Beidou, Glonass, Galileo, QZSS, NavIC), il Bluetooth 5.2 (SBC, AAC, LDAC), il Wi-Fi 6 dual band, e l’NFC mentre non desta sorprese il sistema operativo, proprietario, rappresentato dal nuovo HarmonyOS 2.0 con AppGallery, editor grafico PetalClip, ottime sinergie con le smart TV e i notebook Huawei (a cui questi device possono fare da storage esterno), ma ovviamente privo dei Google Mobile Services.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Con i nuovi Huawei P50 la sostanza è davvero tante: le ottimizzazioni software e via AI sono numerose, ottenute grazie all'ottimo HarmonyOS ed alla scelta dei processori. Le fotocamere sono pronte a stupire nelle loro realizzazioni: se non si vedrà la sabbia di Marte, poco ci mancherà. Peccato, però, per l'assenza del 5G e, ovviamente, per l'impossibilità di usare Android 11, che potrebbe costringere immeritatamente questi device allo scaffale.

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