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Huawei Nova 9: è con un medio-gamma attento alle foto che Huawei torna in Europa

Torna in campo in Europa la cinese Huawei che, nel corso di un evento tenutosi a Vienna, ha presentato il suo nuovo smartphone per il Vecchio Continente, lo Huawei Nova 9, basato "curiosamente" su un depotenziamento dell'Honor 50.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 21 ottobre 2021, alle ore 19:01

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Huawei Nova 9: è con un medio-gamma attento alle foto che Huawei torna in Europa

Nel corso dell’atteso evento viennese tenuto da Huawei in vista del suo ritorno in Europa, è stato presentato lo smartphone di fascia media Huawei Nova 9 che, mutuando una tradizione maturata ai tempi dell’integrazione con Honor, attinge a larghe mani dalla scheda tecnica degli Honor 50.

Il nuovo device mobile ha una scocca (160 x 73,7 x 7,77 mm, per 175 grammi) realizzata nelle colorazioni Black e, ottenendo una texture posteriore che fa risaltare al meglio il modulo multicamera via Starry Flash AG Glass, Starry Blue. Frontalmente, al netto del foro in alto, è presente un display curvo di tipo OLED, da 6.57 pollici, risoluto in FullHD+, con HDR10, 120 Hz di refresh rate, 300 Hz di touch sampling, tocchi resi più reattivi e precisi via Touch Turbo, supporto alla gamma cromatica DCI-P3, 1.07 miliardi di colori, scanner d’impronte sottostante.

Somigliante al look del Nova 8, il modulo della multicamera posteriore del Nova 9 contraddistingue una quadrupla fotocamera, da 50 (f/1.9, 1/156″, filtro colore RYYB per catturare il 40% di luce in più, story creator, modalità notturna, cattura sorrisi, slow motion, time-lapse), 8 (ultragrandangolo, f/2.2), 2 (macro a 4 cm, f/2.4), 2 (profondità, f/2.4) megapixel. A presiedere alle realizzazioni tecniche di tale array, ma anche al consentire la stabilizzazione digitale smart (AIS) della selfiecamera da 32 megapixel (f/2.0, video 4K), ed a permettere le riprese in Dual View con la stessa, è il motore HUAWEI XD Fusion Engine, che porta il suo contributo nel miglioramento dei risultati ottenuti, di giorno e notte, nel rilevamento del movimento, per far sì che premendo l’otturatore si abbia subito la messa a fuoco giusta. Sempre in ottica fotografica, è da segnalare la presenza dell’editor Petal Clip con creazione dei video semplificata via One Click Creation e reperibilità facilitata degli stessi via tag autosettati e riconoscimento azioni grazie alla feature Video Search: dulcis in fundo, la facoltà di usare uno smartwatch compatibile come otturatore (Remote Shutter). 

Come motore, il Nova 9 opta per il processore octacore Qualcomm Snapdragon 778G 4G e per la di lui GPU Adreno 642L: la RAM arriva a 8 GB, mentre 128 – non espandibili – ne conta lo storage: la dissipazione del calore, nel Nova 9 di Huawei punta su un sistema a liquido con camera di vapore, come pure sull’impiego del grafene mentre, sul versante energetico, stupisce il SuperCharge da 66W via microUSB 2.0 Type-C che carica la batteria, da 4.300 mAh, al 50% in mezzora. 

Passando alle connettività, prive del 5G, vi è il Dual SIM con menzionato 4G, l’NFC per i pagamenti, il Bluetooth 5.2 LE (codec AAC, SBC, LDAC), il Wi-Fi 6 dual band con antenne 2×2 MU-MIMO, ed il GPS dual frequency (A-GPS, Beidou, GLONASS, Galileo, NavIC, QZSS): chiude il quadro tecnico del device Nova 9 l’adozione di Android 11 sotto l’interfaccia EMUI 12, con gli Huawei Mobile Services, l’App Gallery, e le funzionalità Distributed File System (per fungere da storage wireless remoto del PC) e Device+ (per collaborare, ad es. in multi-display, con eventuali MateBook e MatePad già in possesso). L’acquisto sarà possibile, con tanto di FreeBuds Pro, dal 9 Novembre, al prezzo di 499.90 euro, presso i consueti rivenditori: da oggi sino all’8 Novembre, è possibile pre-ordinarlo sullo Huawei Store, sempre gli stessi auricolari in omaggio, senza dimenticare la promo che, previa caparra di 10 euro, dà luogo a uno sconto di 40 euro sul prezzo finale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il suggestivo modulo fotografico posteriore conserva il look del modello precedente: rispetto all'ex cugino Honor 50 (in fondo la separazione tra le due realtà è ancora recente) porta qualche compromesso, come la perdita del sensore principale più potente, del 5G e, ovviamente, dei Google Services. L'impressione, al netto di un ottimo device, è di uno smartphone per giovani che parta ad handicap, visto che App Gallery pur sempre più ricca non è ancora popolare come il Play Store.

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