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Honor 50: ufficiale i tre medio-gamma premium beneficiati dai Google Mobile Services

L'atteso evento odierno, quello condotto da Honor, si è appena concluso in Cina portando alla ribalta non solo tre ottimi smartphone medio-gamma, gli attesi modelli della Honor 50 Series, ma anche il fatto che gli stessi avranno i GMS per il lancio globale.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 16 giugno 2021, alle ore 18:13

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Honor 50: ufficiale i tre medio-gamma premium beneficiati dai Google Mobile Services

L’attesissimo evento condotto da Honor, ex spin-off di Huawei che grazie alla sua acquisita indipendenza dalla casa madre ha confermato il ritorno dei Google Mobile Services (dopo un controllo di sicurezza da parte di Big G), ha annunciato, con Android 11 rivestito dall’interfaccia Magic UI 4.2, i primi smartphone a poter beneficiare di questo cambio di passo, rappresentati dai modelli della serie Honor 50 (con speaker stereo).

Honor 50 Pro (163.46 × 74.66 × 8.05mm, per 187 grammi) presenta frontalmente una pilloletta oblunga in alto a sinistra per la dual camera: il sensore da 32 megapixel si occupa sostanzialmente dei selfie, mentre assicura eccellenti scatti ultragrandangolari (e video), a 100°, il sensore d’accompagnamento, da 12 megapixel (Vlog Video Lens). Grazie alla scelta di un OLED, lo scanner per le impronte digitali è posto sotto il display, da 6.72 pollici, risoluto in FullHD+ (19.5:9, 439 PPI), con profondità colore a 10-bit, 100% di copertura sullo spazio colore DCI-P3, 120 Hz di refresh rate e 300 Hz di frequenza di campionamento. 

Dietro, due oblò delle stesse dimensioni raggruppano un’elaborata quadcamera: nel cerchietto alto è presente un sensore principale da 108 megapixel (Samsung Isocell HM2, 1/1,52 pollici, f/1.9, pixel binning 9-in-1 per scatti da 12 megapixel con pixel ingranditi a 2.1 micron), mentre in quello sottostante, a triangolo, troviamo uno ultragrandangolare da 8 (f/2.2) e due accessori da 2 megapixel (f/2.4), di cui uno per le macro e uno per la profondità. 

Il processore octacore (2.4 GHz) Snapdragon 778G a 6 nanometri e la GPU Adreno 642L (con acceleratore grafico GPU Turbo X), sottoposti a un sistema di smaltimento termico via vapor chamber, godono di 8 o 12 GB di RAM (LPDDR4X) e di 256 GB di storage (UFS 2.2): presenti le connettività NFC, GPS, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.2, 4 e 5G, la microUSB Type-C carica più che rapidamente (completamente in 25 minuti), operando (SuperCharge) a 100W, la batteria da 4.000 mAh.

Un gradino sotto scende in campo, sempre col ruolo di medio-gamma, il quasi uguale downgrade Honor 50 standard (159.96 × 73.76 × 7.78mm, per 175 grammi): si tratta di uno smartphone che mutua dal fratello maggiore l’apparato fotografico posteriore, la selfiecamera da 32 megapixel (perdendo però quella secondaria da 12), il processore Snapdragon 778G, le scelte per la RAM (8 o 12 GB) ma non del tutto quelle per lo storage (che qui guadagna anche l’alternativa entry da 128 GB), e molte dellle specifiche per il display FullHD+ (19.5:9, 392 PPI) che, privo però del supporto alla profondità colore a 10-bit, dichiara 90 Hz di refresh rate, e cala anche la sua diagonale, a 6.57 pollici. Tra le specifiche del device, a variare sono anche quelle del Bluetooth, qui 5.1, e dell’autonomia: la batteria, pur conservando una carica rapidissima, ma da 66 W, incrementa la sua capienza, salendo a 4.300 mAh, con la conseguenza che occorrerà comunque più tempo per il rabbocco completo. 

Poco più di un apri-pista, con specifiche comunque degne di nota, l’Honor 50 SE monta un display LCD IPS da 6.76 pollici, risoluto in FullHD+ (20:9, 387 PPI) e con 120 Hz di refresh rate. La fotocamera anteriore scende a 16 megapixel mentre il retroscocca si bea di un assetto solo triplice per la multicamera, da 108 (principale, f/1.9), 8 (ultragrandangolo, f/2.25) e 2 (macro, f/2.4) megapixel. Posto su un lato lo scanner per le impronte digitale, l’interno alloggia l’octacore (2.4 GHz) Mediatek Dimensity 900 realizzato dalle fonderie TSMC a 6 nanometri e la di lui GPU ARM Mali-G68 MC4 GPU: anche in questo caso lo storage prevede le due alternative del modello precedente, da 128 e 256 GB, ma la RAM propone delle alternative più piccole, da 6 ed 8 GB. La batteria torna sui 4.000 mAh, ma a differenziarla dal primo modello, è la ricarica SuperCharge a essere leggermente meno rapida, da 66W (da 0 a 100 in 45 minuti). 

In tema di prezzi, per l’esordio via pre-order in Cina (in attesa della distribuzione Global in oltre 30 mercati), l’Honor 50 Pro da 8+256 costerà 3.699 yuan (477 euro), che diventano 3.999 yuan desiderando 12 GB di RAM (438 euro). Il mediano Honor 50 standard proporrà l’assetto da 8+128 GB a 2.699 yuan (348 euro), quello da 8+256 a 2.999 yuan (386 euro) e quello da 12+256 GB a 3.999 yuan (515 euro): chiude l’Honor 50 SE il cui listino sarà di 2.399 yuan (309 euro) per la sku da 6+128 GB e di 2.699 yuan (348 euro) per quello da 8+128 GB. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: mica male il terzetto di Honor 50: lo stile mi piace molto: dovendo disegnare qualcosa per una multicamera, il doppio oblò ha una sua originalità estetica accettabile, certo più del segnalibro dei nuovi Galaxy S di Samsung: per il resto, i processori sono molto validi, anche se il non plus-ultra. La multicamera posteriore punta a buoni scatti, seppur manchi del teleobiettivo: le ricariche sono sempre molto rapide, anche nel modello SE: soprattutto, al momento del lancio globale i tre moschettieri di Honor avranno finalmente i servizi di Google.

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