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Honor X30, ufficiale il medio-gamma 5G con Snapdragon 695: a sorpresa anche il Play 30 Plus

Come previsto, alle 15 ora cinese, il marchio asiatico Honor ha popolato ulteriormente il proprio listino telefonico di fascia media, aggiungendovi l'iterazione base della serie X30 avviata lo scorso Ottobre. Colpo di scena, alla presentazione si è aggiunto anche il modello base gamma Play 30 Plus.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 16 dicembre 2021, alle ore 13:24

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Honor X30, ufficiale il medio-gamma 5G con Snapdragon 695: a sorpresa anche il Play 30 Plus

Dopo il varo dei primi due modelli visti a fine Ottobre, il marchio cinese Honor ha messo in campo, presentandolo inizialmente per il mercato cinese, un terzo esemplare della serie di middle-range X30, rappresentato dall’Honor X30, in vendita dal 24 Dicembre nelle colorazioni nero Midnight Black, oro Gold, argento Titanium Silver e Ocean Blue.

Destinatario della ns copertina, il nuovo Honor X30 (166.07 x 75.78 x 8.05 mm, per 189 grammi) esibisce un display LCD IPS da 6.81 pollici, risoluto in FullHD+ (quindi a 1080×2388 pixel) con un refresh rate particolarmente fluido, da 120 Hz. Il foro visibile in alto ospita una selfiecamera, da 16 megapixel (f/2.45), attrezzata per il riconoscimento facciale, sebbene su di un lato spicchi lo scanner per l’acquisizione delle impronte digitali quale sistema biometrico aggiuntivo (più preciso e sicuro). 

Il retro dell’Honor X30, quasi a sottolineare la recente separazione dalla ex casa madre Huawei, ricorda forse troppo il design dello Huawei Mate 40, con un layout circolare che, all’interno di una cornice specchiata, con un elemento centrale sul quale campeggia la scritta Matrix, allinea in senso orario (oltre al Flash LED) gli attori di una triplice fotocamera, con un sensore principale da 48 megapixel (f/1.8) e due ausiliari da 2 megapixel (f/2.4), di cui uno per le macro e uno per l’acquisizione della profondità. Lato audio, è da segnalare la mancanza del jack da 3.5 mm.

Predisposto al Dual SIM con il 4G VoLTE, al GPS (Beidou, Glonass, Galileo), al Wi-Fi ac dual band ed al Bluetooth 5.1, l’Honor X30 è mosso dal processore octacore (2.2 GHz) Snapdragon 695, ideale per portare il 5G (standalone e non) nella fascia media tramite il modem Snapdragon X51: a coadiuvarlo nell’elaborazione multimediale è la relativa GPU, Adreno 619 mentre, nel multi-tasking e nello stoccaggio dei dati, tornano utili le quattro combinazioni previste di RAM (LPDDR4x, con espansione virtuale di 2 GB) e storage (UFS 2.1), rispettivamente da 6+128 GB, prezzata a 1.499 yuan (circa 208 euro), 8+128 GB, venduta a 1.699 yuan (pressappoco 235 euro), 8+256 GB, listata a 1.999 yuan (circa 277 euro),  e 12+256 GB, prevista a 2.299 yuan (sui 319 euro).

Sul versante dell’autonomia, l’Honor X30 è attrezzato con una batteria da 4.800 mAh, caricabile rapidamente a 66W via microUSB Type-C, sì da passare dallo 0 all’80% in appena mezzora. Per il sistema operativo, infine, la scelta è ricaduta su Android 11, naturalmente celato dall’interfaccia proprietaria Magic UI 5.0, apportatrice delle implementazioni ottimizzanti LINK e GPU Turbo X.

A margine dello stesso evento, il costruttore cinese ha timidamente tirato fuori dal cilindro una one more thing rappresentata dal modello Honor Play 30 Plus

Quest’ultimo (167.59 x 77.19 x 8.62 mm per 198 grammi) è realizzato nelle colorazioni Midnight Black, Gold, Titanium Silver, e Ocean Blue, con un notch a goccia d’acqua davanti e un doppio oblò a sinistra incanalato in una “maxi pillola” per la multicamera. Di lato, risulta sloggiato lo scanner per le impronte digitali.

Il display dell’Honor Play 30 Plus è un panoramico (20:9) LCD da 6.74 pollici risoluto in HD+, con però 90 Hz di refresh rate. La selfiecamera è di appena 5 megapixel (f/2.2) mentre la dual camera sulla coverback mette insieme un sensore principale da 13 megapixel (f/1.8), ed uno per la profondità da 2 megapixel (f/2.4).

Carrozzato con un processore MediaTek Dimensity 700, l’Honor Play 30 Plus si avvale di tre configurazioni di RAM e storage, da 4+128GB, schedulato a 1.099 yuan (sui 152 euro), 6+128GB, venduto a 1.299 yuan (circa 180 euro), e 8+128GB, listato a 1.499 yuan (pressappoco 208 euro). Sul piano del software, non si registrano variazioni, con sempre Android 11 e l’interfaccia Magic UI 5.0.

Anche sul piano delle connettività non spiccano particolari differenze, con anche il fratello minore della nuova coppia di device Honor che si avvale del Dual SIM, del 4 e 5G, del GPS, del Bluetooth 5.1 e del Wi-Fi ac. La microUSB Type-C carica velocemente, ma a 22.5W, la batteria da 5.000 mAh.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Qualche compromesso c'è per via della fascia media e dei prezzi davvero convenienti, specie nella configurazione base: il mento anteriore si nota più di quanto vorremmo, ed il display LCD costringe all'uso dello scanner fisico al posto del più suggestivo scanner sottostante lo schermo. Sul retro, poi, bellissimo a vedersi, sono presenti i canonici due sensori simbolici da 2 megapixel. Per il resto, il sistema elaborativo è buono, come pure l'autonomia, e gli scatti con la fotocamera principale o con la selfiecamera: dulcis in fundo, è uno smartphone 5G che in Occidente, se arriverà, lo farà con i servizi Google a bordo. Il secondo device, a onor del vero, non stupisce particolarmente, né per specifiche né per design anteriore: qualcosina va meglio sul retro, ma solo in termini estetici.

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