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F(x)tec Pro 1: al MWC 2019 il top gamma che ricorda un Nokia Communicator

Al MWC 2019 di Barcellona, una start-up inglese prova a dare più spazio al display con un escamotage molto interessante, rappresentato da una tastiera che si estrare dal telefono via scorrimento a slide: ecco il modus operandi del top gamma F(x)tec Pro 1.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 11:23

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F(x)tec Pro 1: al MWC 2019 il top gamma che ricorda un Nokia Communicator

Alle battute finali del MWC 2019 è già possibile stabilire quale smartphone possa meritarsi la palma di telefono più originale della kermesse. Lo Huawei Mate X, il Samsung Galaxy Fold, o il Nubia X? Forse, ma il dubbio è lecito visti i grossi calibri menzionati, nessuno di questi, almeno dopo aver visto l’interessante F(x)tec Pro 1.

F(x)tec Pro 1 (154 x 73.6 x 13.98 mm), frutto dell’omonima start-up inglese, si ispira ai Communicator di Nokia, al modello E7 in particolare, per offrire una tastiera fisica evidenziabile tramite scorrimento: basta porre il telefono in orizzontale, eseguire l’autenticazione tramite lo scanner biometrico laterale, e far scorrere – via slide – il display (che si solleverà leggermente) all’indietro, lasciando scoperta, verso l’utente, un’accogliente tastiera fisica vecchia maniera. 

Richiuso, il F(x)tec Pro 1 è un “normale” top gamma, con un display Super AMOLED da 5.99 pollici, dotato di risoluzione FullHD+ e di protezione anti-graffio e caduta grazie al Gorilla Glass 3. La selfiecamera, a fuoco fisso, è da 8 megapixel (f2.0), mentre la postcamera è duale, con il sensore per la profondità – da 5 megapixel (fuoco fisso, f/2.0), che accompagna quello da 12 (f/1.8, pixel grandi 1,4 micron) megapixel (lo stesso Sony IMX363 apprezzato sui Pixel 3). 

Qualche compromesso si nota nella parte computazionale, visto che il processore Qualcomm è sì notevole, ma non l’ultimo arrivato, essendo uno Snapdragon 835 accompagnato ad una GPU Adreno 540: la RAM (LPDDR4) arriva a 6 GB, mentre lo storage tocca quota 128 GB, ed è per giunta espandibile di 2 TB via microSD. 

Di media stazza la batteria, sostanziata in 3.200 mAh, caricabili rapidamente (QC 3.0), e più che adeguati ad energizzare a dovere l’uso mobile del F(x)tec Pro 1, basato su connettività quali Dual SIM, 4G, Wi-Fi ac (ovvero 5), Bluetooth 5.0, GPS, jack da 3.5 mm, NFC, e Type-C. Il sistema operativo è Android Pie 9.0, ma l’azienda ha fatto sapere d’aver chiesto l’adesione al programma Android One, onde ottenere un lungo supporto d’aggiornamenti da parte di Google (oltre a un’esperienza stock). 

Per entrare in possesso del F(x)tec Pro 1, un progetto ormai completo e funzionante, basterà attendere il Luglio del 2019, quando il terminale verrà messo in vendita al prezzo di 649 euro, inclusivi di un paio di auricolari e di una cover protettiva. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In sostanza, l'obiettivo degli smartphone pieghevoli è quello di liberare un display da tasti virtuali ed icone, per dedicarlo alla visualizzazione dei contenuti: ok, tutto molto bello. Tuttavia le soluzioni proposte ad oggi sono costose, difficili da ottimizzare lato software, e non proprio sottilissime (certo, sempre più dell'ultimo mattonazzo della Energizer): dunque, ciò premesso, se la soluzione a tale esigenza consistesse nell'antico sistema degli smartphone a slide? Probabilmente è questo ciò che ha spinto la start-up inglese a (ri)roporre, proprio ora, questo tipo di top gamma che, di sicuro, ha tolto un po' di noia e di banalità al MWC 2019.

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Commenti
Eugenio Mimmo Calabrò
Eugenio Mimmo Calabrò

28 febbraio 2019 - 20:54:43

Davvero un ottimo articolo tecnologico !

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