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Smartwatch: a IFA 2019 è scontro titanico tra i colossi cinesi Huami/Xiaomi e TCL

Durante l'avvio del finesettimana, Huami, partner di Xiaomi, e TCL Corporation, hanno impiegato il palcoscenico di IFA 2019 per presentare nuove soluzioni in ambito wearable, tra smartwatch per il fitness e per il parental control.

Hi-Tech
Pubblicato il 7 settembre 2019, alle ore 20:10

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Smartwatch: a IFA 2019 è scontro titanico tra i colossi cinesi Huami/Xiaomi e TCL

Nel corso di un’intensa giornata dedicata anche alla tecnologia wearable, Huawei (partner di Xiaomi per i supporti indossabili) e TCL (TV, e smartphone BlackBerry/Palm/Plex) hanno annunciato, ad IFA 2019, le rispettive nuove proposte hi-tech, pronte a vestire i polsi anche dell’utenza europea.

Wang Huang, AD di Huami, si è focalizzato, durante una conferenza stampa, nel presentare la coppia di smartwatch Amazfit Stratos 3 e Stratos 3 Plus, sostanzialmente degli Amazfit Sports Watch 3 adattati al mercato occidentale.

Dal punto di vista strutturale, ambedue i nuovi wearable di Huami/Xiaomi, differenziati nei materiali, più premium nella variante Plus, condividono l’uso di cinturini da 22 mm, in silicone nel modello standard, e in Fluorubber nel 3 Plus, agganciati con facilità al corpo, da 48.6mm di diametro per 13.4mm di spessore, impermeabile sino a 3 atmosfere, realizzato in acciaio inossidabile (59.6 grammi) nel primo caso, e in titanio (68.7 grammi) nel secondo.

Il display, negli Amazfit Stratos 3/3 Plus, è un pannello circolare da 1.34 pollici, capace di riprodurre 26 mila colori, anche sotto il sole, grazie al trattamento transflettivo, in considerazione della risoluzione da 320 x 320 pixel. A proteggerlo, nel 3 standard, concorre un filtro Gorilla Glass 3, laddove il 3+ opta per il vetro zaffiro da 9 Mohs di durezza. Di lato, i 4 pulsanti fisici in vista consentono di interagire con le specifiche del wearable anche mentre si è impegnati in allenamenti frenetici, o nell’eventualità che si abbiano le dita sudate.

All’interno, il cuore elaborativo degli Amazfit Stratos 3 e 3 Plus è un chip a due core, da 1.2 GHz, messo in grado di sfruttare 512 MB di RAM (LPDDR3) e 4 GB di storage (eMMC), oltre che il modulo per le connettività di bordo (Wi-Fi n monobanda e Bluetooth 5.0), ed un localizzatore Sony (con supporto alle reti Glonass/Galileo/BeiDou/GPS), le cui modalità di funzionamento (continuo anche per 35/70 ore), con conseguente impatto sulla precisione, possono essere variate per una maggior efficienza generale.

I sensori di bordo canonici, tra cui la bussola digitale, il giroscopio, l’accelerometro, quello di pressione, aiutano il GPS degli Stratos 3 nel monitorare 19 attività sportive, alcune delle quali, come le arrampicate, lo sci di fondo, o le escursioni, molto impegnative. Il cardiofrequenzimetro “Bio-Tracker”, reso più preciso anche nel monitoraggio cardiaco continuativo, grazie alla collaborazione di Firstbeat, permette di valutare lo stato di forma (Exercise Effect) in base al consumo massimo d’ossigeno nel sangue per minuto (VO2Max), derivando valutazioni sui tempi di ripresa da un allenamento (Recovery Time), e sui carichi da adottare (Exercise Load).  

Da segnalare che, nominalmente, Huami dichiara una settimana di autonomia, con una sola ricarica: tuttavia, passando alla modalità di risparmio energetico “ultra” si arriva al doppio, due settimane, anche a schermo sempre attivo, con 11 attività sportive attenzionate, anche col beneficio continuo – 24/7 – del tracking cardiaco. In termini di prezzo, Gli Amazfit Stratos 3 e 3 Plus saranno commercializzati rispettivamente in Settembre, a 199.99 euro, e leggermente dopo, a 229.99 euro.

Da TCL, invece, arriva (entro fine anno, a 129 euro, nella nuance nera) un nuovo e leggero (50 grammi col cinturino in gomma agganciato) orologio intelligente Movetime (la cui gamma ha esordito in Italia nel 2017), il “family watch” MT40S, animato da un sistema operativo proprietario e provvisto di un display squadrato da 1.3 pollici risoluto a 240×240 pixel (oltre 26 mila colori), sotto cui è protetto (letteralmente, essendo lo chassis IP65) un processore Unisoc/Spreadtrum SC9820E, con minori dotazioni mnemoniche, stanti i 256 MB di RAM e 512 MB di storage.

La batteria, da 600 mAh (caricabile in 2 ore), grazie alle ottimizzazioni di base, arriva a coprire 5 giorni, durante i quali si riceveranno le notifiche o reminder per gli appuntamenti, e si potranno ottenere riscontri sul benessere (qualità del sonno) o sugli allenamenti fatti (passi, calorie bruciate), senza dimenticare gli alert per le medicine da prendere.

Come dimostrato dalla particolare categoria di appartenenza, il Movetime MT40S è focalizzato sul parental control, visto che – grazie al modulo 4G – può inviare SOS geolocalizzati, con immagini (scattate dalla fotocamera interna, a 0.3 megapixel), geolocalizzare, inviare allarmi nel caso il possessore esca (geofencing) da un perimetro protetto, e consentire chiamate audio/video (in virtù del microfono).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La qualità degli smartwatch patrocinati da Xiaomi sta crescendo in modo esponenziale: uno Stratos 3 Plus, per esempio, si farebbe fatica a non definirlo uno smartwatch premium, considerando i materiali, e le funzionalità- anche lato software - maturate nel corso del tempo. Anche TCL inizia a farsi le ossa nel settore, portando avanti la gamma Movetime, cui ora ha aggiunto uno smartwatch dedicato a proteggere la famiglia, anziani e bambini compresi.

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