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MacBook Pro 13”: ora con storage raddoppiato, Magic Keyboard e migliori performance

Non proprio all'improvviso, visto che se ne parlava ormai dallo scorso autunno, è stato svelato ufficialmente il nuovo MacBook Pro da 13 pollici che, raddoppiato lo storage, e spintosi sino ai processori Intel di 10a gen, adotta l'attesa tastiera a forbice.

Hi-Tech
Pubblicato il 4 maggio 2020, alle ore 18:32

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MacBook Pro 13”: ora con storage raddoppiato, Magic Keyboard e migliori performance

Coronando i rumors (attivi dal Novembre scorso) sempre più insistenti delle ultime settimane, Apple ha reso ufficiale la nuova emanazione del portatile MacBook Pro che, pur non presentando anche una variante da 14 pollici, migliora il modello da 13.3 pollici nelle prestazioni, sia a livello elaborativo che col raddoppio dello storage, risultando nel contempo anche più funzionale a livello operativo, grazie alla tastiera Magic Keyboard.

Dotato di uno chassis unibody in alluminio (pressappoco 1.4 kg) color argento (silver) o in grigio siderale (space gray), il nuovo MacBook Pro 13” conferma il display Retina (2.560 x 1.600 pixel) con una luminosità di 500 nits, la tecnologia TrueTone che porta in dote una luminosità sempre naturale, ed il supporto allo spazio colore DCI-P3

La tastiera Magic Keyboard, all’esordio prima sul MacBook Pro da 16 pollici e più di recente sul MacBook Air, ha un comodo meccanismo a forbice con corsa da 1 mm, silenzioso e preciso: in basso è presente sia la sezione dei tasti freccia a T rovesciata che l’ampio touchpad con supporto al multi-tocco mentre, in alto, la prima riga alloggia centralmente la Touch Bar per le scorciatoie, separata a sinistra da un tasto fisico ESC e, a destra, da un tasto d’accensione con Touch ID per autorizzare le transazioni online e semplificare i log-in. Ai lati della tastiera rispondono all’appello due speaker stereofonici: disponibile un jack da 3.5 mm, il perimetro del MacBook Pro 13” propone anche delle porte USB-C Thunderbolt 3 (un paio nei modelli base, sino a un massimo di quattro negli altri) da cui anche ricaricare, via alimentatore da 61W, la batteria da 10 ore d’autonomia

Il cuore nevralgico del MacBook pro 13” è formato da processori Intel: mettendo da parte quelli di 8a generazione previsti nei setting entry level, è possibile spingersi sino ai 4 core dei moderni Intel di 10a generazione che, accreditati di 4.1 GHz in Turbo Boost, vantano prestazioni 2.8 volte migliori dei dual core. Abbinati a tali processori vi sono schede grafiche integrate Intel Iris Plus che partono, per i modelli più accessibili, dalla 645, capaci di regalare un +80% nell’editing 4K ed il supporto ai display esterni da 32 pollici Pro Display XDR risoluti in 6K. 

La RAM (LPDDR3 nei modelli base, LPDDR4X nelle configurazioni premium) in alcuni setting si attesta sui 16 GB di default, ma può raggiungere il massimo di 32 GB: lo storage basico raddoppia, con tagli da 256 GB o 1 TB, sebbene per i contesti più professionali il veloce SSD previsto possa giungere anche a 4 TB. Non manca, infine, il chip crittografico di 2a generazione, Apple T2 Security, che vigila sulla non sofisticazione dei programmi che si avviano col sistema, e che cura la criptazione in real time dei dati sull’SSD, oltre al modem per il Bluetooth 5.0 ed il Wi-Fi ac dual band

Per accaparrarsi un MacBook Pro 13” sull’Apple Store, ricevendolo in consegna tra il 13 ed il 15 Maggio, si può considerare una spesa di 1.529 euro per il modello base in cui le CPU Intel di 8a gen (una i5 da 3.9 GHz di Turbo Boost) sfruttano 8 GB di RAM e 256 GB di archiviazione, per salire poi a 2.479 euro per la variante con quadcore di 10a generazione (i5), 16 GB di RAM e 1 TB di storage. Il non plus ultra, a 4.479 euro, si tocca con il miglior processore di ultima generazione (un i7 da 2.3GHz), affiancato a 4 TB di SSD e 32 GB di RAM. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Erano davvero tanti mesi che si parlava di questo MacBook Pro che, forse, senza pandemia da coronavirus, avrebbe avuto ben altra attenzione che quella di un mero comunicato stampa: ciò nonostante, pur all'interno di un contesto estetico immutato, il nuovo 13 pollici migliora proprio laddove serviva, erogando un'esperienza d'uso tangibilmente migliore sin dal setting base.

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