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Game Developer Conference 2019: ancora la realtà virtuale protagonista, col nuovo visore Oculus Rift S

Facebook, intervenuta nel corso della Game Developer Conference di quest'anno, ha presentato il suo nuovo visore cablato per la realtà virtuale, noto come Oculus Rift S, ora più comodo, con maggior qualità visiva, e più contenuti videoludici esclusivi.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 10:28

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Game Developer Conference 2019: ancora la realtà virtuale protagonista, col nuovo visore Oculus Rift S

Nel corso della Game Developers Conference 2019, già finita al centro dell’attenzione per l’evento Google, la realtà simulata sta acquisendo un ruolo sempre più da protagonista: dopo HP, che ha presentato il suo nuovo visore per la Mixed Reality, è la volta di Facebook, che ha portato al Moscone Center di San Francisco il suo nuovo visore VR Oculus Rift S.

Oculus Rift S, erede del primo modello, è stato progettato assieme al produttore cinese Lenovo (Motorola, computer ex IBM) in modo da poter vantare una più comoda indossabilità (può essere stretto attorno alla testa grazie alla rotella posteriore sulla cinghia di allaccio), un peso meglio distribuito e, soprattutto, un miglior isolamento dai rumori e dalle luci ambientali.

Connesso al computer, del quale sfrutta le capacità elaborative, tramite un lungo cavo (non necessario, invece, nello standalone Oculus Quest), il nuovo Oculus Rift S utilizza un LCD fast switch con risoluzione globale di 2560 x 1440 pixel e frequenza di aggiornamento delle immagini pari a 80hz, capace di offrire, a ognuno degli occhi, grazie a migliori lenti, immagini più nitide in una risoluzione di 1280 x 1440 pixel.

Oltre all’aspetto visivo, anche il tracciamento è migliorato, grazie al sistema Oculus Insight, formato da 5 sensori e da una serie di videocamere, sia laterali che frontali, in virtù del quale – senza ricorrere a sensoristica ambientale – è possibile schematizzare (con gli algoritmi di computer vision) in tempo reale gli spazi fisici, determinando i movimenti del capo attraverso 6 gradi di libertà.

Le videocamere si occupano, inoltre, di supportare la funzionalità Passthroug Plus, tramite cui – senza togliere il visore – si potrà tornare alla realtà, magari dando un’occhiata a che non si esca dall’area di sicurezza (Guardian Space), mentre i riprogettati controller Oculus Touch, invece, consentiranno una maggiore immersività nel mondo virtuale, permettendo di percepire al suo interno (inside-out-tracking) la presenza delle mani. 

In ambito audio, il visore VR Oculur Rift R integra un sistema di speaker che, però, può lascire il campo alle cuffiette personali, stante la presenza di un jack da 3.5 mm: per quanto riguarda il Marketplace, infine, i titoli scelti di Oculus Rift saranno presenti anche per il Rift S (in cui esordiranno gli esclusivi Asgard’s Wrath e Stormland), ed i giocatori di ambedue le piattaforme potranno sfidarsi ma, nel caso del nuovo wearable, vi sarà una maggior libertà per gli sviluppatori nel proporre i propri giochi. 

La commercializzazione del nuovo wearable di Facebook avverrà in una non meglio precisata data primaverile, ad un prezzo che, negli USA, sarà di 399 dollari mentre, nel Vecchio Continente, ove non si potrà beneficiare di un cambio 1:1, si dovrà mettere in conto una più salata spesa di 449 euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Anche analizzando le specifiche di Oculus Rift S è evidente quanto il trend sia quello di puntare sul miglioramento della qualità visiva, e del tracciamento dei movimenti: d'altronde, non c'è da stupirsi perché, intervenendo su questi parametri, si scongiurano i fastidi (es. nausea) da realtà virtuale. Per il resto, credo si debba intervenire molto sui contenuti, e gli annunci fatti in tal senso da Facebook sembrano essere dello stesso avviso: il resto, probabilmente, lo farà il prezzo che, per quanto alto, resta accessibile per la categoria.

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