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G-Shock GBD-H1000: da Casio lo sportwatch rugged con GPS e cardiofrequenzimetro

Uno dei migliori partner dello smartphone, assieme agli auricolari Bluetooth, è lo smartwatch, categoria nella quale Casio ha profuso nuovamente il proprio know how, ricavandone il muscoloso G-Shock GBD-H1000, equipaggiato anche con cardiofrequenzimetro e GPS.

Hi-Tech
Pubblicato il 27 febbraio 2020, alle ore 13:36

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G-Shock GBD-H1000: da Casio lo sportwatch rugged con GPS e cardiofrequenzimetro

C’è grande fervore a Tokyo che, dopo gli annunci di Fujifilm in ambito fotografico, è tornata protagonista delle cronache hi-tech tramite un’altra sua prestigiosa azienda, Casio, nota per i mitici segnatempo corazzati degli anni ’80 e ’90 che, proprio nelle scorse ore, hanno conosciuto la loro degna evoluzione, col nuovo G-Shock GBD-H1000.

G-Shock GBD-H1000 (63.0 × 55.0 × 20.4 mm, per 110 grammi) ha un telaio impermeabile sino a 200 metri in immersione, rugged, con diverse “insenature”, fissate con viti a vista, a protezione del display, un LCD che, dalla tecnologia memory-in-pixel, ricava alti contrasti, leggibilità sotto la luce del sole, bassi consumi energetici quasi paragonabili a quelli di un e-ink. Il dorso, sul quale è presente un cardiofrequenzimetro ottico per ricavare la pressione sanguigna e i battiti del cuore, è leggermente curvo per abbracciare meglio il polso, coadiuvato dalla morbidezza del cinturino in uretano.

Già detto del cardiofrequenzimetro, il Casio G-Shock GBD-H1000 integra molti altri sensori. Il GPS, coadiuvato dalle reti di posizionamento Glonass e QZSS, fornisce una localizzazione precisa all’utente, mentre l’accelerometro stima la distanza coperta e i passi fatti, e un trittico di sensori consente di supportare la funzione bussola, e di misurare la temperatura, l’altezza e la pressione atmosferica.

Sempre in ottica fitness, mixando il contributo di accelerometro e GPS, si ottengono varie misurazioni sportive, quali la velocità ed il passo tenuto, i cui esiti vengono visualizzati sul display, personalizzando la watchface dell’allenamento, in modo che mostri anche l’indicazione del VO2 max (consumo massimo di ossigeno per minuto), gli effetti dell’allenamento aerobico/anaerobico (chiaro guanto di sfida ai Garmin Forerunner 945 e Fenix ​​6), e consenta di fissare degli obiettivi da raggiungere, in termini di ora, calorie bruciate, o altitudine. Ricorrendo alla companion app, è possibile analizzare statisticamente i dati raccolti, in particolar modo su calorie bruciate e distanze coperte, o semplicemente valutarne gli storici

In quanto smartwatch, il Casio G-Shock GBD-H1000 non si fa mancare le notifiche da app e chiamate, inoltrate a suon di vibrazioni tramite il motorino aptico integrato: la ricarica avviene tradizionalmente via microUSB, ma è possibile prolungare l’autonomia, stimata in 12 mesi in modalità orologio e 14 ore in modalità sportiva GPS based, grazie alla ricarica solare di cui il wearable, in arrivo a fine Aprile a un prezzo ancora ignoto, è capace. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Adoro la serie G-Shock e trovo bellissimo che Casio continui ad attualizzarla, introducendovi piccole chicche smart, ma senza stravolgere l'esperienza rugged e al limite del vintage di questi orologi. Ormai un vero e proprio smartwatch, il Casio G-Shock GBD-H1000 non monta il sistema operativo Wear OS, ma non per questo si fa mancare una completezza di funzioni che, anzi, beneficia anche di una discreta autonomia.

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