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Bomba! Ecco i progetti dei nuovi visori di Mark Zuckerberg per la realtà aumentata

Una serie di documenti interni trapelati nelle scorse ore ha permesso di scoprire la deadline dei nuovi visori per l'AR che Meta Inc metterà in campo dal 2024 al 2028, con diverse specifiche e funzionalità: ecco di cosa si tratta.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 aprile 2022, alle ore 10:16

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Bomba! Ecco i progetti dei nuovi visori di Mark Zuckerberg per la realtà aumentata

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Di recente, Meta ha reso noto alcune iniziative per consentire ai creators di monetizzare. Orbene, nelle scorse ore sono emersi maggiori dettagli in merito, assieme a una corposa serie di indiscrezioni, giunte da fonti a conoscenza della questione, sull’intera deadline dell’azienda in merito ai suoi futuri visori per la realtà aumentata.

Il primo “scoop” si è imposto all’attenzione dei media grazie a una dichiarazione di un portavoce di Meta Inc che, alla testata economica CNBC, ha sostanziato di quanto saranno le commissioni effettivamente chieste ai creators per gli oggetti digitali che venderanno nel Metaverso. In particolare, la quota precisa sarà del 47,5%, comprensiva di un 17.5% addebitato da Horizon Worlds (l’hub di accesso al Metaverso) e di un 30% come “tariffa per la piattaforma hardware” addebitato dal Meta Quest Store ove vengono venduti i giochi e le app per i visori dell’azienda destinati alle realtà simulate. 

Passando alla primizia più gustosa, The Verge è venuta in possesso dell’intera scaletta che rendiconta dei progetti di Meta da qui al 2030 in merito alla realtà aumentata, AR. Si parte il 2024,  tramite un evento di presentazione “epocale” in stile iPhone, con un nuovo visore, nome in codice (Project) Nazare che, nella sua prima emanazione, funzionerà senza uno smartphone, avrà una fotocamera frontale, funzionerà con “costose guide d’onda“, proietterà i contenuti (per interagire con gli ologrammi di altre persone) tramite i microLED e sarà mosso da processori customizzati prodotti in Asia. Non mancheranno speaker stereo, e un’autonomia di 4 ore. Il sistema operativo, essendo stata scartata l’idea di un OS proprietario per mancanza di tempo, sarà un fork di Android

Anche in ragione del prezzo, che dovrebbe essere superiore ai 299 dollari richiesti per l’Oculus Quest, e per l’attuale livello prototipale del prodotto (somiglia agli occhiali di Clark Kent alias Superman, pesa circa 100 grammi), Zuckerberg non conterebbe di vendere tanti esemplari (“decine di migliaia“) di questa prima iterazione dei Nazare. Nello stesso anno, farà il suo esordio il visore Hypernova, che invece avrà un display più piccolo e funzionerà assieme a uno smartphone, del quale proietterà le notifiche, e la seconda generazione degli occhiali smart prodotti assieme a Ray-Ban.

Nel 2026, poi arriverà la seconda generazione del visore Nazare, migliorato in potenza e design e, nel 2028 la terza generazione dello stesso: nel complesso, entro il 2030, Mark Zuckerberg conta di vendere “decine di milioni di occhiali intelligenti“, anche per svincolarsi dalla morsa ferale di Apple e Google (in ambito pubblicitario, di policy per la pubblicazione dei loro store, e per il confronto con le commissioni che loro richiedono).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco. Che bomba! Non so chi abbia passato le informazioni in questione, ma sembrano piuttosto accurate. Trovo interessante l'idea di mettere in campo occhiali standalone per l'AR, anche se mi chiedo chi comprerà il primo modello sapendo che quello buono sarà venduto nel 2028. Tra l'altro, per le esigenze dei più, potrebbero andar bene anche i nuovi Ray-Ban Stories o Hypernova...

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