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Beats Flex: ufficiali e accessibili i nuovi auricolari Bluetooth di Apple

Al di fuori dell'evento streaming "Hi, Speed", andato in onda dall'Apple Park, la Mela morsicata, in veste di Beats, ha ufficializzato, con pre-ordini già attivi, un nuovo paio di auricolari Bluetooth, i Beats Flex, accessibili come mai prima d'ora.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 ottobre 2020, alle ore 02:34

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Beats Flex: ufficiali e accessibili i nuovi auricolari Bluetooth di Apple

Proprio nelle stesse ore in cui Apple annunciava che i nuovi iPhone 12 non avrebbero avuto gli EarPods in confezione, curiosamente, off-streaming, la controllata Beats presentava un nuovo paio di auricolari Bluetooth, i Beats Flex, che propongono molte delle tecnologie del noto marchio audio a un prezzo nettamente più accessibile. 

Più leggeri dell’8% rispetto ai precedenti Beats X del 2017 (da 22.6 grammi circa), i nuovi Beats Flex vantano un filo Flex-Form piatto, anti attorcigliamento, dall’anima in lega di nichel/titanio (Nitinol), che scorre dietro il collo: una volta estratti dalle orecchie, alle quali aderiscono mediante gommini in 4 misure diverse, connessi magneticamente tra loro, vanno in stand-by mentre, rimessi in sede nelle orecchie, riprendono la riproduzione musicale.

Lungo il cavo, due piccoli “telecomandini” ospitano il microfono, ottimizzato per assicurare chiamate chiare riducendo il fruscio del vento, un pulsante per attivare Siri o un diverso concierge virtuale, e i comandi per gestire musica, telefonate in vivavoce, o regolare il volume. 

Dal punto di vista del sound, è presente un avanzato processore digitale che, capace di attenuare la distorsione su tutte le frequenze, regala medi precisi e bassi potenti ma non stridenti: i driver multi-strato, affiancati da un sistema a doppie camere, appositamente progettati con una particolare angolazione e micro-condotti d’aria per ridurre la pressione sul condotto auricolare, portano in dote un suono sia ricco che perfettamente bilanciato a livello stereo tra le due unità. Anche il Bluetooth, di classe 1, non fa rimpiangere i precedenti Beats X, assicurando una connessione a lunga gittata, stabile, con la sorgente audio.

Il pairing con quest’ultima è affidato al “vecchio” processore W1 che, pur in difetto rispetto al nuovo H1 (in auge sugli AirPods Pro) quanto a funzionalità evolute (audio spaziale, Siri sempre attivo), permette comunque (Apple Quick Pairing) un istantaneo accoppiamento con i dispositivi Apple, lo switch rapido da un device all’altro (sincronizzati via iCloud), e l’ascolto della musica in comune (Audio Sharing) con un amico che abbia earable Apple o Beats. Nel caso che via app Beats per Play Store l’interlocutore tecnico di questi auricolari fosse con un dispositivo Android, vi sarà comunque l’accoppiamento rapido, e la possibilità di monitorarne lo stato dell’energia residua.

La ricarica è un’altra piccola rivoluzione per gli auricolari Beats Flex, posto che non avviene più via Lightning, ma tramite una porta microUSB Type-C: una carica completa assicura sino 12 ore di funzionamento ma, grazie al Fast Fuel, dopo solo 10 minuti di rabbocco, si dispone già di 1.5 ore di ascolto musicale. 

Non impermeabili (niente certificazione IPX), gli auricolari Beats Flex sono pre-ordinabili su Apple.com a 49.95 euro da oggi, con disponibilità dal 21 Ottobre per i modelli nelle colorazioni giallo yuzu (limone) o nero beats mentre, a far data dal nuovo anno, arriveranno in grigio (cenere/nuvola) o blu (etere).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Mica male! Beats non è un brand di quelli che si potrebbe definire economici, anzi. Dunque, l'arrivo nel suo listino di un paio di auricolari accessibili è una buona notizia, posto che le rinunce a cui l'utente va incontro non sono insormontabili, se la qualità sonora è sempre targata Beats e vi è il beneficio della tecnologia Apple: quest'ultima, purtroppo, offre il meglio all'interno del proprio ecosistema cupertiniano, ma gli Android users, come menzionato, possono comunque avvalersene come semplici audiofili.

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