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Martina Russo e l’esperienza con il bullismo: “Vincere Bake Off mi ha reso più forte”

Vincitrice dell’ultima edizione di Bake Off, Martina Russo ha voluto concedersi un’intervista in cui oltre a parlare della passione per la pasticceria, ha svelato i dettagli di un passato in cui è stata vittima di atti di bullismo.

Gossip
Pubblicato il 7 febbraio 2020, alle ore 18:07

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Martina Russo e l’esperienza con il bullismo: “Vincere Bake Off mi ha reso più forte”

Martina Russo, fresca vincitrice della settima edizione di Bake Off, talent culinario trasmesso da Real Time e condotto da Benedetta Parodi, ha rilasciato un’intervista a Bologna Today dove ha avuto modo di parlare dei suoi sogni e anche di un passato in cui ha dovuto imparare a difendersi dal bullismo.

Come da lei premesso, si è avvicinata al mondo della pasticceria all’età di 3-4 anni, cucinando la prima torta di mele con la nonna materna. Dopo i dolci si è concentrata sulle preparazioni salate come tortellini e lasagne, ma la malattia della nonna le ha improvvisamente tolto la voglia di stare dietro ai fornelli.

Una volta superato il lutto della morte, è stato proprio pensando a lei che è tornata la passione per i dolci: rimettersi a cucinare è stato infatti il modo migliore per ricordarla e per realizzare i suoi sogni. “Lei amava la cucina e la tv, quindi sarebbe stata felicissima della mia partecipazione a Bake Off” ha confessato la 21enne bolognese che dall’esperienza di Bake Off ha appreso nuove tecniche culinarie, conoscendo nuovi amici che le hanno permesso di crescere velocemente.

Eppure se ripensa a quell’avventura televisiva, è lei stessa a riconoscere come tutto sia partito quasi per gioco. Ad iscriverla è stata la sorella, e quando credeva che non sarebbe nemmeno stata convocata per i provini, è inaspettatamente giunta la chiamata dalla redazione. Dopo aver superato l’iniziale scetticismo del padre, che non ha condiviso la sua scelta di abbandonare la facoltà di Giurisprudenza, Martina si è fatta conoscere e apprezzare per i dolci preparati sotto il tendone. 

Il trionfo è stato quindi dedicato alla nonna che le è sempre stata vicina e che le ha permesso di imparare alcuni trucchi del mestiere; non a caso il suo futuro negozio di dolci lo vorrebbe chiamare “Prescilde”, il nome della nonna. Ma la vittoria di Bake Off è stato anche un modo per riscattarsi dagli atti di bullismo subiti alle elementari, quando un compagno la prendeva in giro per il suo aspetto fisico. Con il tempo però, ha saputo reagire, e oggi si sente quasi in dovere di ringraziare tutte le persone che le hanno fatto del male. Come precisato, i loro attacchi l’hanno resa una persona molto forte, che ha imparato a difendersi anche dopo la vittoria di Bake Off, quando non sono mancate le aspre critiche arrivate da persone mosse dall’intento di sminuirla e ridicolizzarla.

Ciononostante non si scoraggia e prosegue dritta per la sua strada. Così, dopo aver convinto i tre giudici Ernst Knam, Clelia D’Onofrio e Damiano Carrara, il passo successivo è stato pubblicare il suo primo libro di ricette. “Si chiama “Martina q.b.”, ovvero Martina quanto basta perché, anche se la pasticceria ha delle ricette molto precise, io sono cresciuta con la nonna che cucinava “ad occhio” e mi diceva sempre di mettere gli ingredienti quanto basta” ha concluso la ragazza che a detta molti internauti assomiglia molto a Elettra Lamborghini.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Nelle prime puntate della settima edizione di Bake Off, Martina Russo dava l’idea di essere un’egocentrica snob che voleva imporsi con arroganza sugli altri. Con il trascorrere del tempo si è però capito che la sua altro non era che una maschera, costruita ad arte per difendere le sue fragilità dagli attacchi altrui. La vittoria a Bake Off penso che le darà ora più convinzione nei suoi mezzi.

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