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Konami scende in campo nel retrogaming con la consolle PC Engine CoreGrafx Mini

Konami, tra i colossi mondiali del gaming, intervenuta a Los Angeles per presentare PES 2020, ha alzato il sipario su un'attesa mini-consolle dal sapore retro, concepita per far rivivere le emozioni coin-op della piattaforma PC Engine di fine anni '80.

Games
Pubblicato il 12 giugno 2019, alle ore 16:43

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Konami scende in campo nel retrogaming con la consolle PC Engine CoreGrafx Mini

La gaming  house nipponica Konami ha sfruttato il momento clou dell’Electronic Entertainment Expo, meglio noto come E3 2019, in corso a Los Angeles e, per l’occasione, dopo l’annuncio dell’attesissimo PES 2020 quale sfidante di Fifa 2020, ha sfoderato – in modo del tutto inatteso – la propria mini consolle dal sapore retro, in omaggio alla piattaforma PC Engine  – alias TurboGrafx-16 in Nord America – arrivata sul mercato nel 1987 grazie ai nipponici Nec (hardware) e Hudson Soft (firmware e giochi). 

PC Engine, concepita per battagliare con le rivali blasonate SNES di Nintendo e Genesis (MegaDrive) di SEGA, anche se non molto diffusa, seppe farsi apprezzare tra gli intenditori del gaming per la capacità di riprodurre grandi successi del coin-op con un piacevole connubio di colori sgargianti e suoni di alta qualità. A distanza di oltre 30 anni, proprio PC Engine/TurboGrafx-16 è rinata, in versione mini, seguendo una moda già inaugurata da Nintendo, Commodore, Atari, SNK ed altre. 

La nuova arrivata, uguale nell’estetica all’originale, sarà tanto piccola da stare sul palmo di una mano ma, ciò nonostante, disporrà di controller di dimensioni standard, sì da non pregiudicare l’esperienza della giocabilità: grazie ad una porta HDMI potrà essere connessa allo schermo della TV da salotto e, ricorrendo ad un hub multitap venduto a parte, sarà possibile giocare in multiplayer assieme ad altri 4 amici.

Al momento del lancio (con date e prezzi ancora non decisi), la consolle di Konami integrerà già 6 giochi pre-installati, ma altri ne verranno aggiunti strada facendo: su tutti sarà possibile applicare, volendo, le linee di scansione tipiche delle tv a tubo catodico (TV CRT), e salvare in ogni istante i propri progressi di gioco, prima di una fase difficile, o per riprendere la partita in un secondo momento, senza vanificare i risultati raggiunti. 

La consolle, secondo quanto comunicato, si chiamerà “PC Engine CoreGrafx mini” in Europa e “TurboGrafx-16 mini” in Nord America e, in ambedue i mercati, proporrà il medesimo pacchetto di giochi comprensivo di Alien Crush (flipper), Dungeon Explorer e Ys I & II (giochi di ruolo d’azione), Ninja Spirit (arcade), New Adventure Island e R-Type (platform a scorrimento orizzontale).

In Giappone, invece, la consolle di Konami si chiamerà “PC Engine mini” e potrà avvalersi di una line-up di 6 giochi leggermente differente che, fatti salvi i due platform, annovererà Super Star Soldier (sparatutto a scorrimento), Castlevania: Rondo of Blood (capitolo del 93′ dell’omonima saga, noto anche col titolo locale di Akumajō Dracula X Chi no Rondo), China Warrior (beat’em up apprezzato anche col titolo di The Kung Fu), e Bonk’s Adventure (platform 2D alquanto simile a Super Mario). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non mi sono ancora deciso a scegliere una retroconsolle da acquistare: il cuore direbbe SEGA, ma vorrei anche poter conoscere il mondo di Nintendo. L'ideale sarebbe acquistare una di quelle piattaforme in grado di emulare giochi di diverse realtà ludiche, così da poter sperimentare un po' di tutto: in ogni caso, ammetto di non aver mai sentito parlare di PC Engine ma, da quel che ho visto, la grafica dei giochi è davvero da sballo, e questo potrebbe - finalmente - sbilanciare l'ago della bilancia, per quel che mi riguarda, a favore di Konami.

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