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Venduta la pistola con cui si suicidò Van Gogh

E' stata venduta all'asta la revolver con cui l'artista olandese post-espressionista ha cercato di uccidersi. Il vincitore dell'asta pare essere un collezionista privato.

Esteri
Pubblicato il 20 giugno 2019, alle ore 01:56

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Venduta la pistola con cui si suicidò Van Gogh

L’artista olandese, giunto al culmine della pazzia e della disperazione, il 27 luglio 1890 aveva deciso di porre fine alla propria vita con l’utilizzo di questa pistola. Giunto in un campo poco distante dalla sua sistemazione, nei dintorni di Auvers-sur-Oise, si tolse la maglietta e si puntò il revolver Lefaucheux al petto, deciso a farla finita una volta per tutte.

Van Gogh si sarebbe risvegliato solamente ore più tardi, nella sua camera, assistito dal dottor Gachet. La pistola sarebbe però rimasta sul terreno mentre il pittore faceva ritorno, dolorante, alla locanda in cui alloggiava. La morte dell’artista sopraggiunse solamente due giorni dopo il tentato suicidio, il 29 luglio 1890. Van Gogh trascorse questi ultimi giorni in completa agonia, fumando una pipa, accanto all’amato fratello Theo.

“Volevo uccidermi ma ho fatto cilecca”, è la frase che Vincent Van Gogh avrebbe detto al fratello minore proprio prima di morire. È da qui che gli studiosi sono partiti per cercare di ricostruire la vicenda di quei giorni. Van Gogh soffriva da lungo tempo di problemi mentali, tanto da essere stato rinchiuso per un certo periodo nel manicomio di Saint Remy, in Provenza.

I sintomi della sua pazzia furono dimostrati anche attraverso l’assidua corrispondenza tenuta con il fratello. Nell’ultimo periodo della sua vita le lettere indirizzate a Theo erano diventate sempre più cupe e drammatiche. Il rifiuto della sua arte da parte del pubblico e la povertà hanno portato il pittore olandese all’isolamento e quindi al pensiero di una morte tragica.

Quest’arma è quindi rimasta in balia degli agenti atmosferici che l’hanno sepolta. Fu ritrovata da un contadino solamente settant’anni dopo, negli anni Sessanta e fu riconsegnata alla famiglia del proprietario. Irreparabilmente danneggiata, nel 2016 è stata esposta ad Amsterdam nel museo dedicato al pittore, prima di venire venduta alla Drouot Aste House di Parigi al prezzo di 162.500 euro, più del triplo del prezzo iniziale.

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Cosa ne pensa l’autore
Sara Zompa

Sara Zompa - Anche se battezzata come "arma più celebre della storia dell'arte", questa pistola ha comunque portato alla morte un uomo e, sebbene sia un pezzo di storia incredibilmente raro, forse proprio per questo non dovrebbe andare venduto in un'asta. Dovrebbe poter essere ammirato da più persone possibili, perché parte integrante della vita e della biografia di questo artista. Secondo il mio giudizio avrebbe dovuto continuare ad essere esposta al Van Gogh Museum.

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