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Svelato cosa ha detto la donna cinese schiaffeggiata dal Papa

Un professore di Taiwan ha finalmente tradotto le parole dette dalla donna asiatica che ha strattonato Papa Francesco la notte di Capodanno. E si chiede perché nessuno l'abbia fatto prima.

Esteri
Pubblicato il 12 gennaio 2020, alle ore 01:44

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Svelato cosa ha detto la donna cinese schiaffeggiata dal Papa

Il video, che ritrae il Papa dare due schiaffetti ad una donna asiatica che lo aveva strattonato ha fatto il giro del mondo. Tutti i giornali hanno commentato il comportamento del Pontefice, ma nessuno si è prodigato nel rispondere a una semplice domanda: cosa voleva quella donna?

Dall’atteggiamento della donna si intuisce che avesse qualcosa da comunicargli per lei molto importante. I suoi modi sono stati pessimi, è innegabile, e sulla reazione di Papa Francesco si è aperto un dibattito.

Inspiegabile, invece, è la mancanza di attenzione su di lei. Probabilmente, il servizio di sicurezza si è informato sulla sua identità, ma non ha divulgato la notizia. Rimane il mistero. Lei chi è? Cosa voleva? Non è impossibile dare una risposta alla seconda domanda. Lo ha fatto Eric Mader, un docente a Taiwan di madrelingua inglese.

Esiste una registrazione audio, ci sono esperti di linguistica in tutto il mondo, e Mader si chiede perché nessuno lo abbia fatto prima di lui. Soprattutto, è inspiegabile perché non l’abbia fatto il Vaticano, come scrive sul suo blog, “Clay Testament” (testamento di argilla), in cui svela il mistero.

Le parole della donna 

Mader fa una premessa prima della traduzione. Lui parla mandarino ed è abituato a sentire parlare i nativi cinesi che tentano di esprimersi in inglese. Il linguaggio usato dalla signora non è propriamente cinese, ma un misto tra cinese e inglese comunemente chiamato Chinglish.

A causa dell’audio non perfetto e della pronuncia della donna, non è sicuro sul significato di alcune parole, che ha messo tra parentesi. La traduzione è questa: “Perché distruggere la loro fede? Perché distruggere i cinesi! (Guardi/) (ai sentimenti) dei cinesi. (Parla) con me”. Un appello quindi, ad intervenire sulla situazione dei cattolici in Cina. Di fatto, nel paese, è in atto una vera e propria repressione religiosa.

La chiesa cattolica in Cina è sottoposta a pesanti ingerenze e limitazioni da parte del governo, con chiusure dei luoghi di culto, scelta dei cardinali, arresti di fedeli e clero con ogni possibile scusante. Il Vaticano non interviene, il Papa non spende mai una parola in difesa dei cattolici cinesi, i quali si sentono traditi ed abbandonati.

Lo stesso Mader dice di trovare orribile il piegarsi del Vaticano alle scelte del governo cinese, con il quale si dice abbia concluso anche un accordo segreto. Svelato il mistero, dunque: la donna, di origine cinese, voleva semplicemente chiedere aiuto al Papa per un problema reale e che la riguarda. Il perché il Vaticano non si sia interessato a lei non è ancora cosa nota.

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Cosa ne pensa l’autore
Monica Pozzoli

Monica Pozzoli - La donna voleva chiedere aiuto al Papa e, spinta dalla disperazione, ha sbagliato i modi. Il tema su cui lei voleva portare l'attenzione è molto importante. In Cina i cristiani sono perseguitati e non si comprende perché il Papa non ne parli mai. Hanno ragione i cattolici cinesi a sentirsi abbandonati o, come dice Mader, lasciati sotto il bus (da cui sono stati investiti).

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