Spagna sotto shock: due treni deragliano in Andalusia, 39 persone perdono la vita

Un grave deragliamento di due treni ad alta velocità in Andalusia provoca 39 decessi e numerosi feriti, mentre autorità e soccorritori lavorano per chiarire le cause e assistere le vittime.

Spagna sotto shock: due treni deragliano in Andalusia, 39 persone perdono la vita

Un grave sinistro ferroviario ha colpito l’Andalusia nella serata di domenica 18 gennaio, all’altezza di Adamuz, in provincia di Cordova, quando due treni ad alta velocità sono deragliati su un tratto rettilineo della linea tra Madrid e Malaga. Il bilancio aggiornato parla di 39 persone decedute e 42 contusi, di cui 13 in condizioni critiche, mentre altre 79 sono state dimesse dagli ospedali locali, tra cui il Reina Sofia di Cordova.

Il treno Iryo, con 317 passeggeri a bordo, avrebbe riportato 21 decessi e 22 contusi, mentre il convoglio Alvia diretto a Huelva ha subito anch’esso il deragliamento, coinvolgendo circa 200 persone. Le prime analisi suggeriscono che il sinistro potrebbe essere stato provocato da un giunto saltato tra due sezioni di binario, che avrebbe progressivamente creato uno spazio sufficiente a causare il deragliamento di più carrozze.

I soccorsi hanno impiegato diverse ore per raggiungere i vagoni precipitati su un terrapieno di cinque metri, con passeggeri intrappolati e il personale di bordo impegnato a facilitare le operazioni di evacuazione. Le autorità spagnole, a partire dal primo ministro Pedro Sanchez, hanno espresso vicinanza e cordoglio alle famiglie delle persone coinvolte, definendo la vicenda «una notte di profondo dolore». Anche i vertici della compagnia ferroviaria pubblica Renfe e di Iryo hanno garantito massima collaborazione con le commissioni d’inchiesta per chiarire le cause dell’evento, ribadendo che i sistemi di sicurezza erano attivi e che la velocità dei convogli era inferiore ai limiti previsti per quel tratto.

L’ultima manutenzione del treno Iryo risale al 15 gennaio, mentre i binari erano stati rinnovati con un investimento di 700 milioni di euro completato lo scorso maggio, rendendo il sinistro ancora più insolito e difficile da spiegare. Le testimonianze dei passeggeri descrivono momenti di grande apprensione: alcuni hanno dovuto rompere i finestrini con martelletti forniti dal personale per poter uscire dai vagoni e assistere chi era rimasto intrappolato. Le famiglie dei passeggeri, nel frattempo, hanno potuto contare sui numeri di assistenza attivati dalle compagnie ferroviarie per ottenere informazioni sui propri cari.

L’evento ha suscitato solidarietà internazionale, con messaggi di vicinanza da parte di leader europei, della Commissione Europea e del Papa, che ha inviato preghiere per i defunti e incoraggiamento per i soccorritori. In Italia, il presidente Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno espresso cordoglio e vicinanza al popolo spagnolo, confermando che non risultano cittadini italiani coinvolti. Anche la Casa Reale spagnola, con re Felipe VI e la regina Letizia, ha seguito la vicenda da vicino e si recherà a Cordova per portare personalmente conforto alle famiglie colpite.

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