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SpaceX, lanciato il razzo Falcon 9 verso la Luna

Il lanciatore a razzo Falcon 9 conduce nello spazio il satellite Nusantare Satu e il lander israeliano Beresheet. Trattasi della prima missione privata sulla Luna.

Esteri
Pubblicato il 23 febbraio 2019, alle ore 00:37

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SpaceX, lanciato il razzo Falcon 9 verso la Luna

Alle 2.45 della scorsa notte (ora italiana), il razzo Falcon 9 di SpaceX si è cimentato nella prima missione privata della storia sulla Luna. L’azienda aerospaziale statunitense, fondata da Elon Musk nel 2002, ha inviato nell’infinito la missione Nusantara Satu, con il rientro del Falcon 9 come da programma. Ma non solo. I progetti di Space X prevedono l’allunaggio ad aprile (esattamente l’11) del lander israeliano Beresheet, attualmente diretto verso il “Mare della Tranquillità”. 

La conquista della Luna sembra essere uno degli obiettivi della compagnia aerospaziale, già distintasi per i numerosi traguardi raggiunti in questi quasi 20 anni di attività: è idea di Space X il primo razzo riutilizzabile privato Falcon 1 lanciato in l’orbita nel 2008 e risulta, inoltre, anche la prima azienda ad aver inviato un veicolo spaziale verso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale). Queste appena citate sono solo alcune delle 25 missioni riuscite o fallite nell’arco di qualche decennio di Space X. 

L’impegno principale dell’azienda è di progettare tecnologie avanzate che permettano all’uomo la tanto ambita colonizzazione di Marte, iniziando a viaggiare nel modo più economico possibile oltre la nostra atmosfera. Oltre a Falcon 1, Falcon 9 e Falcon Heavy sono andati e tornati in diverse missioni nello spazio, mentre la capsula Dragon, sempre riutilizzabile, ha già portato molte merci alla ISS. 

L’ultima notizia, giuntaci dal profilo Twitter di Elon Musk, riguarda l’attuale missione Nusantara Satu, con l’annuncio della partenza del razzo dalla rampa di lancio 40 di Cape Canaveral. Il lander israeliano privato Beresheet, volato con il Falcon 9, pesa appena 600 kg, con un’altezza di 1,5 m, un diametro di 2 m, e un costo di 95 milioni di dollari. Beresheet si è staccato dal Falcon 9 ad un’altitudine di 60.000 km, lasciando che quest’ultimo tornasse tutto tranquillo nell’Oceano Atlantico, prontamente “soccorso” dalla nave “Of course still I love you”. 

Il lander israeliano è la prima missione di Israele, che l’11 aprile prossimo diverrà ufficialmente il quarto Stato del mondo ad aver raggiunto la superficie lunare. Quest’ultima sarà raggiunta dopo una serie di manovre orbitali, con l’obbiettivo di riuscire a riprendere quante più immagini possibili del nostro satellite, una volta allunati. Inoltre, Beresheet porta con sé un po’ di cultura e dati umani sulla Luna: la capsula del tempo contiene l’intera Wikipedia, la Bibbia, il memoriale dei sopravvissuti all’Olocausto, e l’inno nazionale israeliano. 

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Giada Tortora

Giada Tortora - L'avvento delle aziende aerospaziali private ha oltrepassato una nuova frontiera nella nostra era del consumo: quella di dimostrare che tutto è possibile e, a volte, anche meglio. L' intento di ridurre i costi esorbitanti è motivo di grande ammirazione e, sicuramente, un ottimo espediente per aumentare il numero delle future missioni spaziali.

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