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Notre Dame, il messaggio di Papa Francesco al vescovo di Parigi

Mons. Michel Aupetit ha ricevuto da Papa Francesco un messaggio di preghiera e di vicinanza per quanto accaduto alla cattedrale di Notre-Dame. Nel pomeriggio di ieri Papa Bergoglio si è intrattenuto telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron.

Esteri
Pubblicato il 17 aprile 2019, alle ore 09:57

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Notre Dame, il messaggio di Papa Francesco al vescovo di Parigi

La Cattedrale di Notre Dame, “scrigno nel centro della città, segno di fede di quanti l’hanno edificata, chiesa madre della sua diocesi, patrimonio architettonico e spirituale di Parigi, della Francia e dell’umanità“, possa tornare a splendere, dopo la sua devastazione: questo è l’augurio e la speranza che Papa Francesco ha espresso a mons. Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, con un messaggio.

Papa Francesco ha assicurato vicinanza spirituale e preghiera, in questa settimana Santa, dicendosi partecipe della tristezza che i fedeli della diocesi parigina, gli abitanti di Parigi e tutti i francesi, stanno sperimentando. Ha poi ricordato che la catastrofe ha sì danneggiato un edificio storico, ma anche un simbolo nazionale prezioso al cuore di tutti. Il messaggio si è concluso con una benedizione. Nel pomeriggio, rende noto il direttore “ad interim” della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti, il Papa ha espresso solidarietà al popolo francese con una telefonata al presidente Macron.

Messaggi di vicinanza

Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, in diretta televisiva, ha tenuto un discorso ai francesi, rassicurandoli: “Ricostruiremo Notre Dame entro 5 anni, ancora più bella. Ce la possiamo fare“: una convinzione che poggia sull’aiuto di tutti, già manifestatosi in vari modi durante le ore della tragedia, in cui ciascuno ha fatto la sua parte.

Il quotidiano cattolico “La Croix” ha ripreso una dichiarazione del presidente dei vescovi francesi, mons. Éric de Moulins-Beaufort, che con disincanto ricorda che sulla terra nulla è eterno. Ha comunicato poi che la Messa del Crisma del Giovedì Santo, che si fa nella Cattedrale di ciascuna diocesi, non sarà celebrata. Ha paragonato la catastrofe ad uno sfregio inflitto al corpo stesso della Chiesa, che si spera darà nuovo slancio a tutto il Popolo di Dio.

Un invito alla preghiera per quanto stava succedendo era partito subito con il suono delle campane di tutte le chiese di Parigi per ordine dell’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit, presente sul luogo del disastro insieme al presidente Macron.

Sentimenti di fraterna preghiera e partecipazione sono giunti dalle Chiese di tutto il mondo. La pagina online di vaticannews.va cita i vescovi italiani, il cardinale di Vienna Christoph Schonborn e quello di Londra Vincent Nichols, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, e Kirill, il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia. Non sono mancati i messaggi dal mondo politico e quelli delle grandi organizzazioni mondiali, come l’Unesco che si dice “al fianco della Francia per salvare e ripristinare questo patrimonio inestimabile“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che esistano delle parole, portavoce dei sentimenti, che sanno mettere insieme le persone al di là del ruolo, della fede religiosa, del credo politico o altro. Una di queste parole è "dispiacere". A tutti dispiace che la Cattedrale di Notre Dame sia andata in fiamme. Dispiacere, nel suo risvolto positivo, è capace di unire le persone. Tutto passa, ha ricordato mons. Éric de Moulins-Beaufort, ma - io ricordo a lui - non il sentirci fratelli, e vicini nel dolore. Questo resta e dà la forza per quel "Ce la possiamo fare" di Macron.

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